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Augusta, precari comunali, stabilizzazione possibile?

AUGUSTA – Sono 84 i dipendenti comunali precari, circa un terzo del personale dell’Ente, che attendono da anni una soluzione definitiva all’incertezza e al disagio che crescono inesorabilmente in prossimità della scadenza dei loro contratti a tempo determinato.

Contratti recentemente prorogati al 30 dicembre 2019, a seguito della circolare del 24 dicembre scorso da parte dell’assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, che ha spostato al 31 dicembre 2019 il termine per la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato, originariamente fissato per il 31 dicembre 2018. All’inizio di questo mese, quindi, la “Commissione per la stabilità finanziaria degli Enti locali” presso il ministero dell’Interno ha accolto la richiesta di proroga del Comune, che era stata formalizzata con delibera di giunta del 30 dicembre.

Resta da sciogliere il nodo della stabilizzazione, in un Comune in dissesto che ha visto approvato il bilancio consuntivo 2016 lo scorso 21 febbraio 2019. Un’approvazione da parte del consiglio comunale, con i voti della sola maggioranza pentastellata, in una seduta consiliare convocata direttamente da Angelo Sajeva, il commissario ad acta nominato la scorsa estate dalla Regione, ai sensi del Tuel, anche per il consuntivo 2017 e il previsionale 2018 (vedi articolo).

È di oggi, invece, l’appello nella direzione delle immediate stabilizzazioni da parte del segretario generale della Fp Cisl di Ragusa e Siracusa, Daniele Passanisi, rivolto a sei comuni del Siracusano tra cui Augusta (gli altri: Buccheri, Buscemi, Ferla, Palazzolo Acreide e Sortino), riferendosi all’art. 30 della recente Finanziaria della Regione siciliana, secondo cui i posti previsti nel fabbisogno possono essere riservati interamente ai precari utilizzando le risorse della Regione, e a una sentenza del Tar di Palermo, che dispone il principio per cui l’obbligo del concorso pubblico non ricorre se ci sono ragioni di ordine pubblico.

Passanisi sollecita le sei amministrazioni locali ad accelerare i tempi e procedere alle stabilizzazioni. “Non sono più ammessi alibi o scuse da parte dei Comuni, le risorse sono stanziate dalla Regione e le norme sono chiare e precise su questo punto – afferma – Proprio per questo la possibilità di procedere alle stabilizzazioni del personale precario rappresenta un’occasione da sfruttare con immediatezza, prima che sia troppo tardi. È un treno che va preso al volo a tutela di coloro che, nonostante la precarietà, in questi anni hanno lavorato con spirito di abnegazione per mantenere efficienti tutti i servizi dei Comuni”.

Resta, comunque, una criticità in particolare tra gli enti locali a cui ci rivolgiamo – conclude il segretario generale della Fp Cisl – quella relativa ad Augusta. Un ente in dissesto che per avviare le procedure di stabilizzazione deve obbligatoriamente avere approvato il bilancio preventivo fermo, purtroppo, all’anno 2017. Un’incapacità amministrativa che rischia seriamente di mandare in fumo i sogni e le speranze di 80 dipendenti”. Un ritardo che complica l’approdo ad una soluzione definitiva per l’annosa vicenda dei dipendenti comunali precari.

(Nella foto di repertorio: la protesta dei dipendenti comunali precari esplosa nel giugno del 2016)


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