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Augusta, premio Lions al progetto di valorizzazione di Torre Avalos che coinvolge associazioni e scout

AUGUSTA – Un progetto che punta a restituire alla città uno dei suoi monumenti più identitari e rappresentativi, trasformandolo in un luogo di memoria, cultura e fruizione pubblica. È l’idea progettuale di una rete di associazioni dal titolo “Torre Avalos: nuova Energia per il Forte”, presentata nella mattinata di sabato 23 maggio nella sede dell’associazione filantropica “Umberto I” (vedi foto all’interno), dopo avere conquistato il primo premio regionale del concorso “Identity places” promosso dal Distretto Lions 108 Yb Sicilia.

Il riconoscimento era stato assegnato lo scorso 8 maggio nella Domus Sancti Petri di Modica, al termine della cerimonia conclusiva del concorso dedicato alla valorizzazione dei luoghi identitari della Sicilia, a cui seguirà, per i monumenti al centro dei progetti vincitori, la candidatura nella prossima campagna nazionale Fai “I luoghi del cuore”. A consegnare i premi era stato il governatore distrettuale del Lions, Diego Taviano, affiancato dal delegato distrettuale Giuseppe Caci ai progetti lionistici relativi al patrimonio Unesco e Fai. Per il Lions club Augusta host, promotore della rete di associazioni impegnate su Torre Avalos, il premio è stato ritirato dal presidente Salvatore Pitruzzello.

L’elaborazione del progetto ha coinvolto appunto diverse realtà associative del territorio. Hanno contribuito l’Archeoclub d’Italia sede di Augusta, presieduto da Mariada Pansera, il Centro studi storico-militari Augusta (Cssma), guidato da Piero Monticchio con la collaborazione dei soci Domenico Collorafi e Antonello Forestiere, e il gruppo scout Agesci “Augusta 3”, coordinato dai capi reparto Pina Balsamo e Luca Musumeci.

L’idea progettuale nasce dall’obiettivo di mettere in sicurezza, restaurare e valorizzare Torre Avalos, tra i monumenti simbolo della città e parte integrante del sistema delle fortificazioni navali e militari che per secoli hanno protetto il porto di Augusta. La Marina militare effettua opera di vigilanza, ma non sono di sua competenza le opere di manutenzione. Tra le finalità indicate figurano quindi anche il coinvolgimento delle istituzioni, delle giovani generazioni e della comunità locale nella tutela e nella fruizione del patrimonio storico e culturale.

Il documento finale redatto ripercorre la storia del forte, costruito nel 1570 per volontà del viceré di Sicilia Ferdinando d’Avalos come presidio difensivo all’ingresso della rada augustana. La struttura, caratterizzata dalla particolare forma semicircolare e dotata in origine di una lanterna utilizzata come segnalazione marittima, viene indicata come uno dei più significativi esempi di architettura militare costiera della Sicilia orientale.

Particolare attenzione viene dedicata alle condizioni attuali del monumento, aggravate dal progressivo degrado e dal crollo di una porzione del muro di cinta meridionale provocato nel novembre 2021 dal ciclone Apollo. Il progetto evidenzia l’urgenza di interventi di consolidamento e recupero, accompagnati da una stima preliminare dei lavori di messa in sicurezza quantificata in circa 356mila euro.

Le proposte di valorizzazione spaziano dalla realizzazione di percorsi di visita guidata all’organizzazione di eventi culturali, fino alla possibile creazione di un museo dedicato alla storia militare e alla memoria del mare. Tra le ipotesi avanzate figurano anche attività educative rivolte ai giovani, iniziative associative, eventi all’aperto e spazi destinati alla divulgazione della tradizione marinara augustana (vedi immagine di copertina, estratta dal video a supporto del progetto).

Nel documento conclusivo viene inoltre suggerita la possibilità di destinare Torre Avalos a sede di una stazione meteo o di un avvisatore marittimo, recuperando in chiave moderna la funzione originaria della storica lanterna e rafforzando il legame tra il monumento e la vocazione marittima della città.

Questo riconoscimento – riferisce Salvatore Pitruzzello, presidente del Lions club Augusta host – non premia una persona, ma premia la visione di un Club che fa rete con altre associazioni. Premia la capacità di unire forze, competenze e passione per ridare luce e identità alla Torre Avalos. Premia il lavoro intenso e raffinato, condiviso con l’Archeoclub di Augusta, il Centro studi storico-militari di Augusta e l’Agesci “Augusta 3”, e la voglia di restituire un simbolo alla comunità. Aver portato il nome del nostro Club sul gradino più alto del Distretto è motivo di orgoglio. Ma il vero premio è dimostrare che facendo rete possiamo trasformare i luoghi e lasciare un segno concreto“.


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