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Augusta, premio nazionale eTwinning al progetto dell’istituto comprensivo “Corbino”

AUGUSTA – Nuovo riconoscimento di prestigio per l’istituto comprensivo “Orso Mario Corbino”, dopo gli “European quality label” assegnati a quattro insegnanti alcuni mesi fa, ancora una volta per il progetto sulla piattaforma eTwinning chiamato “A light on the sea”. La scuola guidata dalla dirigente scolastica Maria Giovanna Sergi ha nei giorni scorsi ricevuto un premio di livello nazionale, “per la qualità dell’innovazione – si legge in una nota dell’istituto – a conferma del titolo di Scuola eTwinning per la qualità della progettualità svolta e l’impegno nella tutela dell’eSafety e nell’informazione ed educazione degli alunni sulla sicurezza digitale“.

Il “Corbino” figura infatti tra i dieci istituti vincitori del Premio nazionale eTwinning 2020, scelti tra 853 progetti che hanno ottenuto il Certificato di qualità eTwinning. La cerimonia si è svolta da remoto su canale Youtube lo scorso 17 dicembre e ha visto anche l’intervento del ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina. La scuola augustana è stata premiata nella categoria Speciale per il progetto “A light on the sea”, in particolare per aver messo in atto in maniera concreta il curriculo verticale, avendo preso parte al progetto alunni dei tre ordini scolastici presenti nell’Istituto (le classi II A e B dell’Infanzia, la V B della Primaria e la I A della Secondaria).

Graziella Filippone, che ha ideato e coordinato il progetto, è intervenuta nel corso della diretta (vedi immagine di copertina). Il progetto è stato realizzato insieme alle colleghe Gabriella Pappalardo, Eleonora AlicataGuendalina Sciascia, coinvolgendo gli alunni anche durante il periodo del primo lockdown da contenimento sanitario del Covid-19, motivandoli e utilizzando l’innovazione digitale per realizzare attività con una forte valenza pedagogica e innovativa.

L’idea del pluripremiato progetto “A light on the sea” è stata quella di creare una rete di storie, tradizioni, culture, fra città europee che hanno un faro nel proprio territorio attraverso una specie di grande laboratorio a distanza tra le scuole partner (di Polonia, Grecia, Regno Unito, Francia, Romania e Portogallo) che, lavorando insieme, hanno raccolto le proprie storie, esperienze, realtà giochi e sogni.


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