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Augusta, “restituisce” parte del bonus 600 euro per protesta contro i tagli alla sanità

AUGUSTA – Conduce una protesta personale contro i decennali “tagli” alla sanità pubblica ormai da un mese e mezzo, utilizzando il balcone della sua abitazione a Patti (Messina) e i social. Ci eravamo già occupati dell’iniziativa dell’augustano Maurizio Prisutto, massoterapista e atleta di 38 anni, quando ha attirato la curiosità di alcuni media messinesi. Negli ultimi giorni ha intrapreso un’azione più gravosa, almeno sotto il profilo finanziario, “restituendo” una parte del bonus 600 euro previsto dal decreto “Cura Italia” e che l’Inps gli ha riconosciuto e accreditato.

Prisutto ha infatti deciso di imbustare 200 euro in contanti per accompagnare una lunga missiva sulla sua protesta indirizzata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al fine di ribadire la necessità del potenziamento delle strutture sanitarie pubbliche che a fatica hanno retto il primo impatto della pandemia in Italia, anche per quando l’emergenza sarà, auspicabilmente, alle spalle. Nella stessa busta ha inserito un paio di slip bianchi, una provocazione abbastanza esplicita per evidenziare “una sanità in mutande, un Mezzogiorno in mutande e una Sicilia in mutande” e denunciare in ambito non solo sanitario bensì economico e sociale una “Italia divisa in due“.

Io non restituisco i soldi indietro perché sto bene economicamente – precisa il trentottenne augustano – io sto male come tutti quelli che non possono lavorare e non hanno entrate proprie, ho quattro soldi di lato che sto consumando purtroppo. Preferisco vivere con poco che vivere di assistenzialismo, l’ho sempre rifiutato a prescindere – aggiunge in riferimento all’indennità una tantum per l’emergenza Covid – Vivere dignitosamente è un diritto sancito dalla Costituzione, che non prevede elemosine“.


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