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Augusta, riapertura scuole, liceali del “Megara” pronti al rientro con autocertificazione. Sfuma ipotesi ex caserma carabinieri

AUGUSTA – Anche gli studenti del Liceo “Megara” torneranno a scuola per il nuovo anno scolastico a partire da lunedì 14 settembre, dopo la chiusura nella “Fase 1” dell’emergenza pandemica. Con un piano di rientro dettagliato, accederanno alla cittadella degli studi le prime e le quinte a intervallo di un’ora le une dalle altre e nei giorni successivi le altre classi sino a giovedì 17 settembre. L’accesso e l’uscita nell’area scolastica saranno indicati da segnaletica orizzontale contraddistinta da differenti colori.

Le modalità di riapertura dello storico liceo augustano, in adeguamento alle disposizioni del Miur per la prevenzione del Covid-19, sono state esposte alcuni giorni fa in una conferenza stampa dal dirigente scolastico Renato Santoro (nella foto di copertina), alla presenza della vice preside Gabriella Rista e delle docenti Anna Lucia Daniele e Francesca Solano.

Per il primo giorno, tutti gli studenti, personale Ata, docenti e lo stesso dirigente scolastico dovranno presentare un modello di autocertificazione, scaricabile dal sito dell’istituto. In particolare, tra l’altro, ogni studente deve dichiarare di “essere risultato negativo al test per Covid-19” e di non essersi “ritrovato in nessuna situazione potenzialmente pericolosa dall’esecuzione del tampone ad oggi”. Per la stragrande maggioranza di alunni minorenni, saranno i genitori ad assumersi la responsabilità di compilare e siglare tale autocertificazione.

Ci sono due referenti Covid per ogni plesso del Liceo, che hanno seguito uno specifico protocollo di formazione istituito con la collaborazione fra scuola, Asp e Miur, e un Rspp cioè un ingegnere esperto in sicurezza. Per quanto concerne l’eventualità che un alunno possa presentare segnali di malessere fisico, come febbre, raffreddore, tosse, la procedura prevede l’isolamento nella cosiddetta “aula Covid” con il supporto di un referente Covid, in attesa che i genitori arrivino a scuola per prelevarlo. I genitori dovranno seguire un protocollo che prevede, innanzi tutto, la consulenza del medico di medicina generale. Come fatto dal Miur e fino ai giorni scorsi da colleghi dirigenti scolastici, anche Santoro ha così smentito la falsa notizia per la quale si era arrivato a sostenere che ai genitori non sarebbe stato permesso prelevare i propri figli dalle aule Covid e che questi sarebbero stati affidati all’autorità sanitaria. Nel caso in cui un alunno risultasse positivo al Covid-19, ha poi aggiunto, “siamo tenuti a saperlo perché ci viene comunicato; in tal caso noi dobbiamo rintracciare tutti coloro che sono stati a contatto con il ragazzo all’interno dell’aula compresi i professori, i quali dovranno obbligatoriamente seguire il periodo di quarantena oltre ad essere sottoposti a tampone“. “Verrà comunque garantita la didattica integrata”, ha riferito.

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Sono state formate 8 prime classi: 3 del liceo Scientifico, 2 del liceo Classico, 2 del liceo Linguistico, 1 del liceo delle Scienze umane. I primi giorni di scuola verranno dedicati all’informazione e alla formazione. La scuola ha fatto richiesta al Ministero di 700 banchi monoposto, ma, in attesa di riceverli, i ragazzi seguiranno le lezioni con orari ridotti e indossando la mascherina. Il dirigente ha precisato che i locali della scuola vengono continuamente sanificati, che sono stati investiti fondi per attuare le misure di prevenzione e comportamentali necessarie.

Per tre aule che, a differenza delle altre, non risultano sufficientemente ampie da garantire il distanziamento interpersonale il dirigente aveva chiesto al Libero consorzio comunale di Siracusa l’uso degli spazi dell’ex caserma dei carabinieri sita in piazza Carmine. “Richiesta accolta dall’ex Provincia – ha detto Santoro – ma che purtroppo non ha potuto avere seguito, a causa del fatto che il Libero consorzio comunale è in dissesto e noi non siamo in grado di garantire tutte le utenze che andrebbero interamente a nostro carico”. La scuola sta, altresì, partecipando a un bando pubblico per l’acquisizione di fondi che permetterebbero l’abbattimento e la ricostruzione della vecchia palestra della cittadella degli studi, da anni in stato fatiscente.


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