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Augusta riscopre l’Hangar per dirigibili: concluse le visite, entro dicembre le offerte per la concessione

AUGUSTA – Si è concluso questa domenica 9 novembre il ciclo di aperture straordinarie del Parco dell’Hangar per dirigibili di Augusta, promosso dall’Agenzia del Demanio in collaborazione con il Comune, in virtù dell’inserimento nel programma del festival regionale “Le vie dei tesori” della omonima fondazione palermitana.

A seguito dell’open day del 22 ottobre, circa tredici anni dopo l’ultima apertura ufficiale al pubblico, sono stati programmati tre fine settimana di visite guidate con contributo d’ingresso, offrendo ai cittadini e ai visitatori la possibilità di scoprire da vicino uno dei luoghi iconici di Augusta. È stata, in particolare, l’occasione per mostrare le potenzialità del sito a eventuali investitori privati, giacché il Demanio ha pubblicato, lo scorso 11 luglio, un avviso di gara per la “concessione di valorizzazione“.

L’ultima giornata, questa domenica, ha visto accedere al Parco i soci dell’Unitre di Augusta, che hanno potuto assaporare un vero e proprio viaggio nella memoria militare e identitaria della città. Suddivisi in due gruppi, guidati rispettivamente dai volontari del Museo della Piazzaforte del Comune di Augusta e dell’Archeoclub d’Italia sede di Augusta, hanno ammirato da vicino il monumentale Hangar per dirigibili, costruito tra il 1917 e il 1920 in cemento armato su progetto dello studio dell’ingegnere Antonio Garboli di Milano, una delle pochissime strutture del genere ancora esistenti in Europa.

Destinato alla difesa della rada megarese dai sommergibili tedeschi U-Boot, per completare l’Hangar furono necessari tre anni, quando la Prima guerra mondiale era ormai terminata. Originariamente ospitò i dirigibili della Regia Marina, rimanendo operativo fino al 1925 per attività di addestramento e ricognizione. Successivamente divenne parte dell’idroscalo della Regia Aeronautica, sede della 184ª squadriglia idrovolanti, poi base della Royal Air Force fino al 1946 e, dal 1950, scalo civile della compagnia britannica Boac. Tornato a usi militari, fu infine dismesso nel 1991. Mentre nel 1987 l’Assessorato regionale dei Beni culturali lo dichiarò “opera di alto interesse storico-monumentale”.

Ma adesso i riflettori sono puntati su ciò che avverrà dopo l’11 dicembre prossimo, termine fissato per la presentazione delle offerte nell’ambito dell’avviso pubblico di concessione di valorizzazione emanato dalla Direzione regionale Sicilia dell’Agenzia del Demanio. Il bando, che riguarda tre beni statali tra cui proprio l’“Hangar e Parco Dirigibili” di Augusta, prevede la possibilità di affidare la gestione e la rifunzionalizzazione del sito per una durata da un minimo di 6 fino a un massimo di 50 anni, a fronte della corresponsione di un canone annuo (“canone minimo pari a euro 248,98“).

Le proposte dovranno contenere un progetto di recupero e riuso coerente con il valore storico e ambientale del bene, con attività di carattere culturale, turistico o sociale, e saranno valutate secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. L’obiettivo dell’Agenzia del Demanio, dopo l’infruttifero protocollo d’intesa siglato con il Comune nel novembre 2021, è quello di promuovere un partenariato pubblico-privato che consenta di coniugare tutela e valorizzazione del patrimonio con nuove funzioni di fruizione, sviluppo locale e sostenibilità ambientale.

Con le visite odierne si chiude dunque una fase transitoria, mentre si avvia una fase decisiva per il futuro del Parco dell’Hangar, chiamato, dopo le partecipate “feste dell’aria” a suo tempo promosse dall’associazione di volontariato “Hangar team Augusta” fino al 2012, a una nuova stagione di fruizione pubblica.


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