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Augusta, ristori “Cura Augusta 2.0”, c’è il bando

AUGUSTA – È stato pubblicato il bando da settecentotrentamila euro di risorse comunali per l’emergenza Covid da ripartire tra gli operatori economici, a titolo di sostegni finanziari a fondo perduto dell’importo massimo di 2mila euro per ogni singolo esercizio ammesso al beneficio una tantum. Il bando segue il regolamento, chiamato “Cura Augusta 2.0“, nuovamente deliberato dal consiglio comunale lo scorso 30 settembre.

Una precedente versione del “Cura Augusta 2.0” era stata annullata dal consiglio comunale il 26 gennaio, su richiesta del responsabile del Sesto settore, un mese dopo la deliberazione da parte della maggioranza sempre in consiglio comunale. Allora gli Uffici consigliarono la revoca per un errore tecnico, segnatamente per l’impossibilità di quantificare entro il 31 dicembre scorso, soltanto due giorni dopo l’approvazione (29 dicembre), le somme residue del relativo bando della precedente amministrazione, anche alla luce di alcune richieste di riesame. Del milione circa liberato lo scorso anno, a seguito della rinegoziazione di vecchi mutui contratti dal Comune, è pari quindi a 730mila euro la somma rimanente da erogare da un fondo a valere sulle “somme accantonate nel risultato di amministrazione del rendiconto 2020“.

I beneficiari titolati a richiedere il contributo sono: esercenti di attività commerciali del settore non alimentare (escluse le attività del settore alimentare), gestori di pubblici esercizi, titolari di attività di servizi con comprovata attività svolta almeno dall’1 gennaio 2018, enti del terzo settore con comprovata attività socio-assistenziale svolta almeno dall’1 gennaio 2018, palestre in qualsiasi forma costituite, società sportive regolarmente affiliate alle rispettive federazioni nazionali aderenti al Coni con attività svolte almeno dall’1 gennaio 2018, liberi professionisti regolarmente iscritti ai rispettivi ordini professionali a partire almeno dall’1 gennaio 2018.

Tra i requisiti per l’ammissione al contributo, figurano la regolarità della posizione tributaria nei confronti del Comune (“esclusivamente da parte del soggetto giuridico titolare dell’istanza“), prevedendo la possibilità della rateizzazione del debito contestuale alla domanda; un reddito lordo annuo non superiore a 50mila euro (soglia innalzata dai 40mila euro del precedente regolamento su proposta dell’allora assessore Rosario Costa) relativamente alla dichiarazione dei redditi dell’anno 2020; inoltre le attività richiedenti devono risultare attive alla data di presentazione della domanda.

Potranno richiedere il sostegno anche i soggetti che non hanno beneficiato dell’importo massimo di 2mila euro lo scorso anno, a cui “spetterà comunque un ulteriore sostegno che farà cumulo con il precedente, ma comunque nei limiti del suddetto importo massimo“.

Le domande possono essere presentate, attraverso il modulo predisposto dal Suap (clicca qui per scaricarlo, ndr), tramite ufficio Protocollo del Comune o tramite Pec tra il 1° dicembre e il 31 dicembre prossimi. Saranno esaminate, secondo l’ordine di presentazione, da una commissione nominata dal responsabile del Suap composta da quattro membri (tre effettivi e un supplente).

L’iter amministrativo fino all’approvazione del nuovo regolamento e alla più recente pubblicazione del bando era stato seguito, oltre che dal responsabile del Suap Alessandro Blandino, dall’assessore competente Rosario Costa, che ha lasciato la giunta Di Mare lo scorso sabato nell’ambito di un consistente rimpasto. Le deleghe a Commercio, Attività produttive e Suap sono state quindi affidate a Tania Patania, confermata assessore con promozione a vicesindaco.


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