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Augusta, saline del Mulinello “riconosciute” Sic anche da cartografia ministeriale. Schermi contro il bando da 62 milioni

AUGUSTA – “Sul sito del ministero dell’Ambiente che riguarda i progetti “Natura 2000”, tra cui il Sic Saline di Augusta, oggi è possibile verificare che le saline e il parco del Mulinello risultano, adesso anche da un punto di vista di cartografia, inseriti tra le aree Sic (Siti di interesse comunitario, ndr). La Regione ha confermato di avere aggiornato la cartografia, che il ministero dell’Ambiente ha già approvato“. Questa è la notizia comunicata ieri mattina, in una conferenza stampa, tenutasi nell’auditorium di Palazzo San Biagio, da Giuseppe Schermi (nella foto all’interno), ex vicesindaco pentastellato con delega al Porto, da tre anni consigliere di minoranza per Diem25. In discussione è “la stessa area su cui insisteva il progetto di ampliamento banchine portuali” e, per il Piano paesaggistico provinciale, sul Sic vige un “livello di tutela massimo, di livello 3: si può fare valorizzazione dell’esistente, di certo non si può fare movimento terra“.

Torna d’attualità il bando di gara europeo da 62,5 milioni di euro pubblicato nell’ottobre 2018 (a seguito di aggiornamento prezzario rispetto al bando presentato ad agosto) dall’Autorità di sistema portuale (Adsp) del mare di Sicilia orientale per “acquisizione aree e realizzazione di nuovi piazzali attrezzati nel porto di Augusta, da finanziarsi con fondi propri di bilancio”. Il progetto ritenuto necessario per lo stazione ferroviaria del porto “core” sotto la presidenza di Annunziata, il quale lo scorso ottobre è stato sostituito temporaneamente dal commissario straordinario Errigo, venne bloccato a seguito del ricorso al Tar di una delle ditte escluse dalla gara.

Questo ricorso andrà in discussione il prossimo 30 gennaio davanti al Tar di Catania – ha rivelato il consigliere comunale – Ecco perché siamo qui oggi. Per fornire tutti gli elementi utili affinché qualunque sia la decisione del Tar fra le ditte concorrenti per l’affidamento dei lavori banchine, l’Autorità portuale sia messa nelle condizioni di ritirare questo bando e giri alla Corte dei conti tutta la certificazione per l’eventuale accertamento delle responsabilità” sugli “oltre due milioni di spese per progettazioni già effettuate per questo bando“.

Questo bando non andava presentato. Il danno erariale, se c’è, riguarda l’ultimo bando“. Per quanto riguarda analoghi progetti precedenti al dicembre del 2017, secondo Schermi nulla quaestio. Infatti, a seguito di un’interrogazione trasmessa al Parlamento europeo grazie all’allora deputata Elly Schlein per ricevere conferma del vincolo, quanto alla cartografia, “nemmeno in Commissione europea risultava l’ampliamento delle saline di Augusta alle saline del Mulinello“. Nel frattempo, la Regione specificava che “l’aggiornamento della cartografia è solo un adempimento tecnico e si impegnava entro la fine del 2019 ad aggiornarla, fermo restando che il vincolo era esistente e trovava l’atto conclusivo nel dicembre del 2017”. Tale risposta della Regione, Schermi l’aveva “immediatamente trasmessa all’Autorità portuale affinché annullasse il bando che allora era in corso e al sindaco di Augusta perché annullasse in autotutela il parere rilasciato favorevole all’ampliamento dei piazzali”.

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Il consigliere di minoranza ha ricordato che le criticità relative al progetto di ampliamento delle banchine di Punta Cugno verso le saline del Mulinello erano già state da lui esposte nel settembre del 2018, anche in una lettera all’allora ministro Toninelli, che però non avrebbe mai risposto. Già in quell’occasione evidenziò i suddetti “vincoli sulle saline del Mulinello che rendevano impossibile procedere col progetto degli ampliamenti dei piazzali“, suggerendo “un progetto alternativo che riguardava lo sviluppo economico turistico dell’area” attraverso ad esempio una pista ciclabile lungo la linea ferroviaria e un terminal crocieristico con una banchina all’idroscalo.


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