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Augusta, selfie-mania, psichiatra e fotografa tra gli studenti per uno “scatto” verso le sane relazioni

AUGUSTA – Un incontro con gli esperti nell’auditorium comunale della cittadella degli studi sulla selfie-mania, cioè l’ossessione per l’autoscatto tramite smartphone da veicolare sui social network che coinvolge da diversi anni i più giovani, ma non solo. Il titolo era “Selfie – La Fotografia e il racconto di sé – Sane relazioni” per l’iniziativa tenuta lo scorso 25 gennaio su iniziativa dell’Inner Wheel club di Augusta e rivolta agli studenti delle classi terze della scuola media del comprensivo “Principe di Napoli” e a quelli del biennio del Liceo “Megara”.

Chiamati a relazionare lo psichiatra Michele Cannavò, esperto dell’uso delle immagini, psicoterapeuta della Gestalt, e la fotografa augustana Alessandra Lucca, autrice negli anni scorsi di uno scatto rilanciato a livello internazionale dall’Onu per sensibilizzare sulla piaga delle spose bambine.

La presidente del club service, Alessandra Teresa Traversa ha aperto l’incontro, spiegando le motivazioni del progetto volto a creare un’occasione di riflessione a proposito del selfie, molto utilizzato dagli adolescenti come specchio di sé alla società intera, al suo uso nei social e a tutte le problematiche delle relazioni tra adolescenti che possono scaturire da esso e in certi casi condurre ad azioni di bullismo.

Organizzatori e relatori dell’incontro “Selfie – La Fotografia e il racconto di sé”

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Dopo i saluti dei dirigenti scolastici, Agata Sortino per il comprensivo “Principe di Napoli” e Renato Santoro per il Liceo “Megara”, hanno preso la parola la docente del comprensivo Ilaria Lupino e la collega del “Megara” Maria Adelaide Scacci, referenti di progetti contro il bullismo e cyberbullismo nei rispettivi istituti che hanno spiegato nei dettagli le attività quotidianamente svolte all’interno della scuola per la prevenzione di fenomeni sempre più frequenti tra gli adolescenti. Poi la segreteria del club service, Paola Mastroviti ha presentato i due relatori.

Quindi l’esperto psichiatra Cannavò ha a lungo intrattenuto gli studenti aprendo una riflessione sul selfie, sulle modalità di realizzazione di questa particolare fotografia, sull’uso pressoché esclusivamente rivolto a “mostrarsi” agli altri, attraverso i social più utilizzati. In un partecipato dialogo interattivo, ha condotto i giovani alla riflessione sul desiderio di ognuno di essere approvati attraverso i like che ogni selfie ottiene e di ostentare sicurezza e talvolta sprezzo del pericolo. Ha quindi spiegato le differenze con l’autoritratto, che invece conserva ancora la spontaneità del soggetto fotografato.

Infine la fotografa Alessandra Lucca, raccontando la sua storia, ha condiviso con gli studenti il significato della fotografia, delle emozioni che essa suscita in chi la osserva e della storia che può contenere e raccontare.

La presidente dell’Inner Wheel club, Traversa ha chiuso l’incontro esprimendo la soddisfazione per aver offerto ai giovanissimi studenti momenti di riflessione su un fenomeno tanto diffuso quanto delicato.

(Foto di copertina: generica)


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