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Augusta, Sonatrach bissa certificazione “SI Rating” per la sostenibilità integrata. Migliorata performance 2019

AUGUSTA – Nell’anno, il 2020, dell’inizio della pandemia di Covid-19 ancora in corso, caratterizzato dall’emergenza sanitaria globale, il crollo dei consumi e la più importante contrazione del Pil dal secondo dopoguerra, Sonatrach Raffineria Italiana (Sri) ha inteso portare avanti la politica industriale di convergenza verso un modello di impresa sostenibile, come certificato per il secondo anno consecutivo da un’agenzia di rating italiana.

Si tratta di Arb Spa, start-up tricolore, recentemente diventata società per azioni, che ha sviluppato il Sustainability impact rating (SI Rating), algoritmo per la misurazione della sostenibilità di una attività industriale sulla base dei criteri Esg (Environmental, social and governance) e sui diciassette obiettivi delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile (SDGs – Sustainable development goals).

Dopo il lusinghiero risultato ottenuto per il 2019, con una valutazione di 77 su 100, quest’anno Sonatrach ha migliorato la propria performance relativamente al 2020, ottenendo una valutazione complessiva di 86 su 100.

Per la Sri, società per l’Italia della compagnia petrolifera di Stato algerina, Sonatrach, che detiene da quasi tre anni la proprietà della raffineria di Augusta (nella foto di copertina, ndr) e dei depositi di Augusta, Palermo e Napoli, si evidenziano le seguenti valutazioni 2020: 97% impatti sulla qualità dell’aria (verso il 92% del 2019), 97% gestione risorse energetiche (verso il 91% del 2019), 95% gestione del rischio (verso il 92% del 2019), 96% impresa resiliente (verso il 90% del 2019). Importanti anche i risultati relativi alle tematiche emissioni di gas serra (88%), salute e sicurezza sul luogo di lavoro (90%), gestione delle risorse idriche (89%), impatto ecologico e ambientale (90%). Nello specifico, nel rating ambientale Sri ha visto il miglior incremento di performance passando dall’81% al 90%.

Il ruolo delle oil and gas company sarà centrale nel complesso percorso di transizione energetica, e lo sarà ancora per molti anni a venire. Ed è proprio questa la precisa ragione per cui la sfida della sostenibilità integrata, per chi opera nel settore, è strategica. Dal modo in cui la si affronterà dipende una parte rilevante delle probabilità di creare un mondo più vivibile per le generazioni future.

Sri è la dimostrazione concreta che gli investimenti sulla sostenibilità, nella formazione dei dipendenti e nel rafforzamento della capacità di resilienza, consentono alle aziende di mantenere e migliorare le loro performance anche in momenti di grave crisi sistemica, come quello che stiamo attraversando – riferisce Ada Rosa Balzan, ceo e founder di Arb spa, nel comunicato – È necessario che il management, come nel caso di Sri, abbia una visione di medio e lungo termine e assuma la sostenibilità come parametro per la determinazione della strategia industriale”.

Per il secondo anno consecutivo otteniamo il SI Rating, migliorando tutti i parametri Esg. Questo accade in un momento molto complicato, sotto tutti i punti di vista – commenta nel medesimo comunicato l’ad di Sonatrach (Sri), Rosario Pistorio a conferma ulteriore che la raffineria di Augusta può considerarsi un esempio virtuoso per la sua capacità di affrontare anche le situazioni più difficili. Se oggi possiamo commentare questi risultati così importanti è perché il percorso di sostenibilità integrata, iniziato già da diversi anni, è diventato un modello organizzativo e gestionale di riferimento in tutti i comparti della compagnia. La strada è tracciata e seguendo tali principi continueremo ad impegnarci per migliorare le nostre performance ambientali, le nostre relazioni con il territorio, il nostro modello di governance. Non è facile, perché gli effetti della crisi economica si fanno sentire e non sappiamo quando la ripresa si concretizzerà effettivamente. La nostra azienda ha dimostrato una forte capacità di essere resiliente riuscendo, grazie all’enorme sforzo compiuto da tutti i dipendenti, a resistere al combinarsi della crisi economica e di quella sanitaria  Perché tale sforzo diventi il punto di partenza di una ripresa, e non venga vanificato, confidiamo che migliori sempre più la qualità del dialogo con il decisore pubblico. Un dialogo che deve essere franco, trasparente e non pregiudiziale. Fare impresa in maniera sostenibile è possibile e noi vogliamo esserne la dimostrazione”.


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