Augusta, studenti “Ruiz” in Toscana per imparare a mappare con droni il dissesto idrogeologico
AUGUSTA – Azioni di prevenzione per mitigare il rischio idrogeologico di un territorio. Con questo obiettivo, lo scorso ottobre, un gruppo di studenti dell’Istituto superiore “Arangio Ruiz” ha partecipato al Pcto (Percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento, ex alternanza scuola-lavoro) in Toscana dal titolo “Mappatura dei fattori legati al dissesto idrogeologico. Elaborazione di carte tematiche del rischio e realizzazione di un Sit”.
Il progetto, infatti, prevedeva lo studio dei fattori di rischio connessi alla degradazione del suolo a causa dell’erosione delle acque e la rilevazione degli interventi preventivi. Nel corso delle attività i trentaquattro studenti coinvolti del triennio del Liceo scientifico delle Scienze applicate e dell‘Istituto tecnico settore Tecnologico hanno affrontato diverse tematiche di grande attualità come la tutela delle zone soggette a calamità naturali, le frane, gli smottamenti e i fenomeni alluvionali. Con l’aiuto degli esperti, i docenti Angelo Santacroce e Carmelo Siena, i tutor, le docenti Gaetana Rizzotti e Tiziana Coppola, gli studenti hanno effettuato attività di monitoraggio su aree collinari e montane, esposte al degrado e all’erosione a seguito dei cambiamenti climatici e degli effetti antropici, realizzando un Sit, un sistema informativo territoriale su piattaforma desktop Qgis.
Nel corso delle attività, svolte nelle città di Lucca, Firenze, Pisa e sulle colline di Montepulciano, sono state analizzate alcune delle tecniche di monitoraggio più innovative, con particolare riferimento ai dati acquisti, alla loro elaborazione e alla loro interpretazione sia sotto l’aspetto previsionale sia nella pianificazione territoriale.
Grazie agli incontri tenuti dai geologi Marco Santarelli e Paolo Starita, e alle attività di ricognizione in campo mediante l’uso del drone effettuate da Eugenio Baronti, amministratore unico della “Zefiro ricerca e innovazione”, società consulente dell’Università di Pisa e del Cnr, e dal suo staff, gli studenti del “Ruiz” hanno avuto modo di conoscere le modalità di pianificazione del volo di un drone finalizzato all’acquisizione di dati fotografici e cartografici e, successivamente, in fase di analisi, le peculiarità del documento programmatico a difesa del suolo, elaborato dalla Regione Toscana.





















