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Augusta, torna a suonare la tromba del Giovedì santo. Percorso con orario ridotto e misure anti-covid

AUGUSTA – Il tradizionale rito “da’ trumma” si fa, in questo Giovedì santo. Grazie a un’eccezione di un paio d’ore rispetto al coprifuoco notturno (ore 22-5) in vigore per la “zona arancione” regionale. Un ritorno auspicato dalla cittadinanza dopo l’assenza dello scorso anno, l’unica che si ricordi dal dopoguerra, nel corso della prima ondata della pandemia, e dopo la lunga coda di polemiche che ne scaturì su un nulla osta prima concesso e poi annullato.

Gaetano Galofaro ed Emanuele Di Grande, rispettivamente direttore e vicepresidente della banda musicale cittadina, il primo alla tromba e il secondo al tamburo possono così riportare i suoni della tradizione del Giovedì notte tra i quartieri di Augusta, ciò che rappresenta la disperata “cerca” da parte della Madonna del figlio Gesù.

A garantire lo svolgimento dell’iniziativa è il sindaco Giuseppe Di Mare, con l’automezzo guidato da un volontario della protezione civile comunale, come si è appreso alla partenza nel tardo pomeriggio da Brucoli. I due musicisti vengono infatti “scortati” nel percorso necessariamente ridotto e anticipato nell’orario, da Brucoli verso l’Isola, assicurando l’esecuzione della durata di circa un minuto in tutti i luoghi storicamente previsti, nel rispetto degli obblighi del distanziamento interpersonale e dell’uso della mascherina (con la deroga per il trombettista all’atto dell’esecuzione musicale).

Quanto al percorso, dopo la partenza intorno alle 19,30 da Brucoli, sono previste soste in tutte le chiese della città, passando per il Monte, per la Borgata, per l’Isola, con destinazione finale entro la mezzanotte nella chiesa di San Giuseppe, per il saluto al Cristo morto (percorso che in tempi “ordinari” si concludeva intorno alle cinque del mattino). Non mancheranno le soste dinanzi al cimitero, all’ospedale “Muscatello” e  alle case di riposo.

Contestualmente, la Società augustana di storia patria, presieduta da Salvatore Romano, ha riproposto l’iniziativa del “flash mob del Giovedì santo”, chiamata anche “una luce per Augusta“, invitando i cittadini a esporre un lumino sui balconi e sui davanzali delle finestre a partire dalle ore 21, quale segno di “condivisione della tradizione” e di solidarietà ai malati nonché alle categorie in prima linea per fronteggiare l’emergenza pandemica. Iniziativa che si ripeterà la sera del Venerdì santo a Melilli, con la delegazione melillese del sodalizio di storia patria, coordinata dal vicepresidente Gabriele Massimiliano Ragusa, a estendere il medesimo invito ai propri concittadini.

(Nella foto di copertina: Giovedì santo 2021, sull’uscio della chiesa di San Giuseppe Innografo)


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