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Augusta, unipopolare acese in tour nel centro storico. Carrabino: “Esperienze che restituiscono dignità alla città”

AUGUSTA – Il nuovo anno ha visto immediatamente impegnata la “Società augustana di storia patria“, che ha accolto lo scorso 4 gennaio un gruppo di 58 soci dell’Università popolare “Giuseppe Cristaldi” di Acireale, guidati dal presidente prof. Angelo Pagano. “Una mattinata trascorsa illustrando le bellezze del patrimonio storico, artistico e architettonico della nostra città – ha riferito il presidente del sodalizio di storia patria, Giuseppe Carrabino – che sono state ampiamente apprezzate dalla realtà che è fiore all’occhiello delle istituzioni culturali acesi; visita definita dagli ospiti una affascinante scoperta di alcune tra le preziosità di Augusta“.

La comitiva è stata accolta ai giardini pubblici dinanzi al monumento ai Caduti, quindi percorrendo via San Giuseppe ha raggiunto la chiesa dell’Annunziata contenente le preziose opere commissionate dalla congregazione dei Naviganti. Poi, la chiesa di San Giuseppe con i dipinti di Antonino Bova e l’ottocentesco presepe in ceroplastica. Attraverso la via Principe Umberto, la numerosa comitiva ha raggiunto la sede dell’associazione filantropica liberale “Umberto I”, dove il presidente Mimmo Di Franco ha illustrato la storia del sodalizio e la saletta dedicata a Orso Mario Corbino, con la biblioteca e le fotografie dei due illustri figli di Augusta, Orso Mario ed Epicarmo Corbino.

La visita è proseguita in chiesa Madre, nel palazzo comunale e nel Museo della Piazzaforte al piano terra, dove gli ospiti, accolti da Antonello Forestiere e Francesco Paci, rispettivamente direttore e collaboratore del Museo, hanno potuto apprezzare i numerosi reperti che testimoniano la storia militare della città. Infine nella chiesa delle Anime Sante, con il dipinto dell’altare maggiore nel quale è stato possibile ritrovare numerosi riferimenti a culti e devozioni acesi legati all’assistenza dei condannati a morte da parte delle compagnie laicali.

Lo scambio di doni ha concluso l’itinerario augustano che, prima di proseguire verso la vicina Melilli, ha permesso di gustare prelibate pietanze appositamente preparate da una nota azienda agrituristica locale.

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Nel suo messaggio di ringraziamento a nome dei soci dell’Università popolare acese, il presidente Pagano ha espresso sentimenti di gratitudine “per l’impeccabile e magistrale organizzazione che ha permesso di conoscere Augusta sotto un’ottica totalmente diversa“.

Tutto questo – ha riferito Carrabinoè stato possibile grazie ad una accurata programmazione che ha visto coinvolti diversi soggetti che desidero ringraziare per la preziosa collaborazione. Augusta ha bisogno di essere amata, solo così potremo avviare un percorso che restituisca dignità al suo originario splendore. Chi opera con continue denigrazioni del patrimonio materiale e immateriale nonché delle condizioni di difficoltà che viviamo quotidianamente, non fa altro che rendere un cattivo servizio alla comunità. I problemi ci sono e vanno affrontati nelle sedi opportune“.

Il nostro impegno, come Società augustana di storia patria, continua in questa direzione – ha concluso il presidente – con una programmazione costante che ha come filo conduttore lo studio, la conoscenza, la divulgazione della storia e di quanti nel tempo hanno onorato la città attraverso le diverse competenze in campo politico, sociale, artistico e religioso. Esperienze come quella che ha visto coinvolta la comitiva acese non fanno altro che restituire dignità alla città e ai suoi abitanti. Onorati di rendere questo servizio in maniera del tutto gratuita e volontaria“.


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