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Augusta, la fotografia secondo Apf nel progetto-concorso Unitre

AUGUSTA – Inizia con la seconda tavola rotonda del concorso per studenti, il calendario 2020 delle attività della sede locale della Unitre, la “Università delle tre età” presieduta da Giuseppe Caramagno.

Grazie alla collaborazione con i dirigenti scolastici Renato Santoro per il Liceo “Megara” e Maria Concetta Castorina per l’Istituto superiore “Arangio Ruiz” e al partenariato con la Sonatrach Raffineria Italiana, l’Unitre ha organizzato e svolto nei giorni scorsi nell’aula magna del “Ruiz” la conversazione in programma dal titolo “Viaggiando per immagini”, arricchita da una mini mostra di foto realizzate dall’associazione di fotoamatori “Augusta photo freelance” (Apf).

L’incontro si è svolto, lo scorso 9 gennaio, alla presenza di numerosi docenti di entrambe le scuole, degli studenti partecipanti e dei soci unitrini. Dopo i saluti del presidente Unitre e della responsabile del progetto, Anna Lucia Daniele, l’esperto moderatore Salvatore Cannavà ha proceduto alla presentazione dei due relatori: Romolo Maddaleni e Felice Cucinotta, rispettivamente presidente e vicepresidente di Apf. L’incontro è stato impreziosito dall’intervento del critico fotografico e storico della fotografia, Pippo Pappalardo.

Maddaleni, che è anche delegato provinciale della Fiaf (Federazione italiana associazioni fotografiche), con una relazione densa di pathos, ha mostrato e illustrato una serie di suoi scatti che ritraggono lo sguardo di migranti, di bambini, di donne in diversi contesti. Immagini così intense che hanno suscitato forti emozioni in tutti i presenti e tramite le quali Maddaleni ha voluto esprimere un concetto: “l’obiettivo del fotografo rivela una trama di sguardi tutta da decifrare e, pur essendo difficile catturare il pensiero dietro quegli occhi e il sentimento oltre quegli sguardi, egli vede“. “Quando il fotografo, da solo, nella sua camera, rivedrà quei volti e quegli sguardi, si accorgerà che su quei visi che ha fotografato è rimasta la traccia della “sua” umanità: in quel momento il fotografo si accorge di avere fotografato sé stesso“, ha chiosato il presidente di Apf.

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Ha fatto seguito la relazione di Cucinotta, amante dei viaggi, che si interessa principalmente di street-photography avendo viaggiato in lungo e in largo per l’Europa: dalla Russia alla Spagna passando per Romania, Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca. Inoltre, lavora anche in ambito teatrale e musicale come fotografo di scena. A dispetto del titolo della sua relazione, “Diario di un viaggiatore distratto”, deciso in fretta e furia nel momento in cui gli è stata proposta la partecipazione all’incontro, a suo dire “il lavoro di reportage non lascia spazio alla distrazione, pena il tornare a casa con un bottino povero di emozioni”.

Infine, il critico fotografico Pappalardo ha esordito con la rivelazione che non è mai “uscito dall’Italia” ma ha asserito che “per capire il mondo bisogna conoscere casa propria e viceversa occorre girare il mondo per conoscere meglio casa propria”. “Il viaggio è una metafora” ha aggiunto, menzionando Ulisse che viaggiava contro la sua volontà e voleva tornare a casa, e Dante viaggiatore motivato che vuole capire com’è fatto il mondo. “Attraverso la fotografia passano delle idee che sono importanti non solo per la fotografia, ma per la vita – ha detto Pappalardo – La fotografia, autentica bugia, provoca un’emozione che diventa impressione, si trasforma in espressione e poi in rappresentazione“.

Serata davvero ricca di spunti di riflessione – ha commentato la responsabile del progetto per Unitre, Anna Lucia Daniele che ha portato le persone presenti ad ammirare le straordinarie foto che facevano bella mostra di sé sui cavalletti allestiti dai due fotografi dell’associazione Apf e a riempire di complimenti i tre professionisti“.

Prossimo appuntamento, il terzo del concorso per studenti, in programma giovedì 13 febbraio.


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