Politica

Augusta, verso le amministrative, l’ex forzista Timmonieri annuncia la lista civica “Amo Augusta”

AUGUSTA – Da associazione politico-culturale, nata nel 2018 con una presenza marcatamente sui social network, a lista civica. Si chiama “Amo Augusta” e a lanciarla a tre mesi dalle elezioni amministrative è Andrea Timmonieri (nella foto di repertorio in copertina), ex coordinatore cittadino di Forza Italia.

Nel comunicato di annuncio, non specifica a quale area politica intenda rivolgersi, ma fa sapere di proporsi “alle forze sane della città che vorranno far proprio il nostro progetto per il bene comune“.

Secondo quanto si apprende dalla nota, il nuovo soggetto civico nascerebbe “dall’idea di un gruppo di persone, liberi cittadini, giovani, imprenditori e professionisti impegnati costantemente nel territorio, stanchi di questa “politica di bottega” che tutto fa tranne che occuparsi dei reali problemi di città, affrontandoli come se non gli appartenessero“.

Dopo ripetuti incontri per spiegare bene quali sono le reali intenzioni di questa formazione e constatato il gradimento crescente, insieme alla buona percezione popolare, ci ha fatto capire che è il momento adatto per uscire allo scoperto ed ufficializzare la nostra presenza alle prossime amministrative del 24 maggio“, si aggiunge nella nota.

inserzioni

Il presidente dell’associazione che si lancia nell’agone politico-elettorale, Timmonieri riferisce: “Siamo stanchi di vedere la nostra città alla deriva, registriamo una mancanza delle istituzioni in ambito sportivo, sociale e culturale. Augusta seconda città della provincia per popolazione e prima per Pil, in passato fiore all’occhiello del sud est, vive una situazione direi alquanto grottesca“.

Le aree pubbliche – prosegue l’ex coordinatore di Forza Italia – sono lasciate in stato di abbandono, non esiste un punto di ritrovo per anziani e ragazzi, il problema del randagismo è stato trascurato per troppo tempo, gli unici eventi culturali e di intrattenimento sono resi possibili unicamente grazie al lavoro svolto dalle associazioni e da volontari. Tutto ciò è inaccettabile da parte di una comunità che dovrebbe trovarsi tra le realtà più virtuose del sud Italia. In conclusione, ci proponiamo alle forze sane della città che vorranno far proprio il nostro progetto per il bene comune“.


scuolaopenday
In alto