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Augusta, viadotto Federico II, la Regione finanzierà i 4,5 milioni per il ripristino strutturale

AUGUSTA – La possibilità di finanziamento da parte della Regione dell’intero intervento di ripristino strutturale del viadotto Federico II viene confermata stamani da due importanti esponenti del governo Musumeci. “Finanzieremo il pieno ripristino dei 13 piloni, con 4,5 milioni di euro“, ha scritto l’assessore regionale siracusano Edy Bandiera sulla sua pagina social a margine di un doppio sopralluogo, al cantiere avviato per il completamento delle quattro palazzine di alloggi popolari in contrada Scardina e appunto al viadotto, insieme al collega che detiene la delega alle Infrastrutture, Marco Falcone, accolti dal neo vicesindaco con delega ai Lavori pubblici, Beniamino D’Augusta.

Ci viene confermato da Falcone e Bandiera che il governo regionale ha intenzione di ottenere la somma per finanziare il progetto, redatto dal Genio civile di Siracusa, attraverso una “rimodulazione di fondi strutturali dei primi anni 2000, non spesi“. Si tratta del progetto definitivo, che dovrebbe essere convertito in esecutivo entro “qualche settimana“, già inserito dall’amministrazione uscente nel piano triennale 2020-2022 delle opere pubbliche poi approvato a luglio dal consiglio comunale.

La giunta Di Pietro aveva stanziato 500 mila euro nell’ultimo bilancio preventivo, che sarà trattato dal nuovo consiglio comunale, per un primo stralcio dei lavori più urgenti. E attendeva una risposta positiva dalla Regione sulla più sostanziosa somma restante. “Abbiamo scritto e re-inviato il progetto alla Regione dopo l’approvazione del piano triennale in consiglio comunale, perché ci era stata anticipata dall’assessore Falcone l’intenzione del finanziamento in un precedente sopralluogo. Avevamo l’esigenza di avere il finanziamento, anche perché è una via di fuga“, ci riferisce l’ex assessore ai Lavori pubblici, Roberta Suppo.

Il viadotto Federico II è uno dei due ponti di collegamento, insieme al ponte al Rivellino, tra l’Isola e la terraferma. A gennaio vi era stato eseguito un intervento di messa in sicurezza del giunto di dilatazione centrale (per deterioramento della copertura), poi a marzo erano state effettuate le prove di carico statiche e dinamiche sul viadotto, con ventidue mezzi pesanti, al fine di convalidare il modello di calcolo redatto per la progettazione del ripristino strutturale dell’opera e verificare i valori limite di carico che la struttura può attualmente sopportare.

Inoltre, un tratto del viadotto, e segnatamente quello finale di collegamento all’Isola, rientra in altro progetto definitivo-esecutivo approvato dall’amministrazione uscente lo scorso agosto e finanziato da Cassa depositi e prestiti, che prevede la sua sistemazione contestualmente alla demolizione dell’ex piscina comunale e alla riqualificazione dell’area con la creazione di uno spazio polifunzionale panoramico.


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