Politica

Caso Diciotti concluso, prosegue il dibattito ad Augusta: interviene il consigliere 5 stelle Casuccio

AUGUSTA – Dopo cinque giorni di impasse e manifestazioni alla banchina del porto di Catania e quasi due settimane di navigazione dall’operazione di soccorso al largo di Lampedusa, la vicenda di nave Diciotti, della Guardia costiera italiana, si è chiusa con lo sbarco dei restanti 150 migranti avvenuto sabato sera.

Una vicenda che vede un’indagine avviata dalla Procura di Agrigento per l’ipotesi di reato di sequestro di persona a carico del ministro dell’Interno Salvini, che ha negato lo sbarco dei migranti fino alla ripartizione così definita ieri: un centinaio saranno accolti dalla Chiesa italiana, altri 40 saranno distribuiti tra Albania e Irlanda, mentre 4 dei migranti sono stati fermati dalla polizia perché ritenuti i presunti scafisti (inoltre, erano già sbarcati giovedì i soli 27 minori non accompagnati).

Anche ad Augusta, principale porto degli sbarchi negli ultimi anni, il tema è stato dibattuto, invero più tra i cittadini che dagli esponenti politici, e un consigliere comunale di Leu, Giancarlo Triberio, è intervenuto sulla vicenda contestandone la gestione da parte del governo giallo-verde e cogliendo l’occasione per criticare, in generale, l’amministrazione locale pentastellata (vedi articolo). Oggi è Roberto Casuccio, consigliere comunale del M5s, ex capogruppo, a esprimere alcune sue valutazioni sulla vicenda, replicando a Triberio attraverso una nota inviataci.

Una questione spinosissima che ruota sulla mancata assunzione degli impegni presi dall’Europa, un impasse dovuto al muro di gomma eretto dai partner europei – afferma Casuccio sul caso, concluso, di nave Diciotti – Hanno deciso di fregarsene dei principi di solidarietà e di responsabilità nonostante che nell’ultimo consiglio europeo avessero assicurato che chi sbarcava in Italia sbarcava in Europa“.

Asserisce, in linea con il governo M5s-Lega, che “l’Italia non ha più intenzione di farsi mettere i piedi in testa, il Movimento 5 stelle e Lega si sono presentati agli italiani con una missione ben precisa e tenteranno di portarla avanti nonostante gli inciampi di percorso dovuti al silenzio e menefreghismo dell’Europa“.

Il consigliere, quindi, replica direttamente a Triberio: “C’è un Italia che segue con attenzione l’evolversi della questione auspicando una soluzione europea, altresì c’è un’italietta, della quale il consigliere Triberio ne incarna le caratteristiche, che non perde occasione per strumentalizzare una questione così delicata utilizzandola per attaccare l’amministrazione. Questione di alta rilevanza internazionale, quella dei migranti, trattata dalle diplomazie europee, pretestuosamente accomunata dal consigliere Triberio alle vicende politiche augustane“.

Non perde occasione per far sfoggio di una demagogia populista proclamando slogan antirazzisti “Il razzismo non abita qui” – aggiunge Casuccio – Il consigliere Triberio dedito ad una politica provinciale e gretta non riesce ad elevarsi, nonostante la navigata esperienza, rimanendo ancorato agli schemi di una politica strumentale e pretestuosa, al di là dei contenuti“.

Il consigliere pentastellato, sempre in riferimento all’intervento di Triberio, conclude: “Quanta confusione, quanta ipocrisia. Al consigliere Triberio, dalla memoria corta, ricordo che, a suo tempo, fu uno dei 28 consiglieri che votarono la mozione di indirizzo “No hotspot”, ovvero contro gli sbarchi. Ma la coerenza politica è qualità che poco conta per Triberio. In consiglio comunale più volte ha puntato il dito verso gli sbarchi voluti dallo stesso partito che lo rappresentava. Oggi, passato dal Pd a Leu, gli sbarchi tanto criticati diventano sacrosanti“.


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