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Classiche e nuove forme di truffa, i consigli del comandante dei carabinieri Rossella Capuano

AUGUSTA – Stamani alle 10,30 l’associazione filantropica “Umberto I”, presieduta da Mimmo Di Franco, ha promosso nella sede di via Principe Umberto una conferenza sul tema “Legalità e truffe agli anziani”. Una conferenza informativa, svolta nell’arco di due ore, con la dettagliata relazione del comandante della Compagnia Carabinieri di Augusta, capitano Rossella Capuano, in cui ha illustrato al folto pubblico presente le diverse tipologie di truffa, avvertendo, inoltre, che bisogna stare sempre attenti perché ogni giorno vengono ideate dai malviventi nuove forme di raggiro.

L’obiettivo dell’incontro è stato sensibilizzare e informare i cittadini anziani, e non solo, per ridurre la possibilità che si cada vittime di truffe, furti e rapine. A questo scopo, il comandante Capuano ha suggerito, ad esempio, di farsi accompagnare da qualche familiare al momento del ritiro della pensione, di non dare confidenza agli sconosciuti che con qualche espediente cercano di avvicinarsi per estorcere denaro, ignorandoli e dirigendosi verso luoghi affollati.

Ha ricordato, inoltre, la regola aurea di non aprire la porta a sconosciuti e, al minimo sospetto, di rivolgersi anche telefonicamente alla centrale operativa dei carabinieri. Ha parlato della nota “truffa dello specchietto”, utilizzata per spillare soldi agli automobilisti, che nella maggioranza dei casi si verifica nel seguente modo: la vittima, conducente dell’auto, sente un forte botto in realtà provocato, appositamente, da chi mette in atto la truffa, che subito dopo intima al malcapitato di fermarsi, accusandolo di aver provocato la rottura dello specchietto della sua autovettura; quindi, viene messo in atto dal truffatore il tentativo di persuasione a pagare una somma forfettaria per chiudere velocemente la controversia, che talvolta la vittima sborsa per ingenuità o per timore.

Tra i tentativi di raggiro menzionati, la settimana scorsa è stato segnalato ai carabinieri l’episodio di una telefonata da parte di sconosciuti, che comunicavano ai familiari che il figlio era in stato di fermo. Anche in questo caso, l’indicazione del comandante Capuano è stata: “Non ci credete! Se succede qualcosa ai vostri cari, ve lo comunichiamo noi o diamo l’autorizzazione allo stesso arrestato di chiamare i familiari”. Infine, ha raccomandato di tenere sempre a mente il numero di emergenza del “112”, contattabile anche quando non si ha credito nel telefonino.


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