Differenziata, Augusta ultima in provincia. Il sindaco inasprisce le multe per i conferimenti errati
AUGUSTA – Arriva una nuova stretta del Comune di Augusta contro il mancato rispetto delle norme sulla raccolta differenziata porta a porta. Con l’ordinanza numero 83 del 26 novembre, il sindaco Giuseppe Di Mare introduce un inasprimento delle sanzioni amministrative, rivolto in particolare a chi conferisce in modo scorretto la frazione indifferenziata aggravando una situazione già critica sul fronte della gestione dei rifiuti urbani. Le nuove sanzioni saranno in vigore dal 15 dicembre 2025 al 30 aprile 2026.
Secondo gli ultimi dati ufficiali forniti da Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) relativi all’anno 2023, Augusta si è collocata all’ultimo posto tra i ventuno comuni della provincia di Siracusa per percentuale di raccolta differenziata: appena 33,93%, dopo il picco del 38% raggiunto nel 2019 al terzo anno del servizio “porta a porta”. Un dato distante non solo dal capoluogo Siracusa (50,32%), ma soprattutto dal vicino comune industriale di Melilli (con le frazioni Villasmundo e Città Giardino) che nel 2023 ha registrato un’efficienza del 70,97% superando l’obiettivo nazionale del 65%.
Numeri che mostrano una fragilità strutturale del sistema di raccolta locale, nonostante il servizio porta a porta costi oltre 7 milioni annui Iva compresa (coperti integralmente dalla Tari), attualmente in regime di proroga dopo la scadenza del contratto settennale il 31 luglio 2023. Fragilità che, come riporta una recente relazione di servizio della Polizia locale menzionata nell’ordinanza sindacale, sta avendo “gravi ripercussioni sull’ambiente e sul corretto recupero dei rifiuti”.
Il provvedimento del sindaco si poggia sulla premessa acquisita secondo cui “le criticità ordinariamente registrate in materia di gestione dei rifiuti, con specifico riferimento alla mancata differenziazione dei rifiuti urbani da parte della cittadinanza, hanno assunto proporzioni tali da richiedere un intervento tempestivo al fine di evitare rischi di degrado ambientale e paesaggistico relativo al mancato recupero degli stessi“. Stabilisce, oltre al pleonastico obbligo di “conferimento dei rifiuti in tutto il territorio comunale secondo quanto stabilito dal vigente regolamento“, un obbligo di “pieno rispetto” delle modalità della raccolta differenziata.
Quindi sul fronte sanzionatorio, l’ordinanza sindacale modifica le penalità per gli utenti domestici che conferiscono i rifiuti urbani indifferenziati “senza la prevista separazione tra le varie frazioni destinate al recupero e allo smaltimento, nei sacchi e contenitori della raccolta differenziata“, introducendo la sanzione minima di 100 euro e massima di 600 euro. Valori differenziati per condomìni, con sanzioni che vanno da 300 a 1.800 euro, e attività commerciali, con sanzioni da 200 a 1.200 euro.
L’ordinanza dispone, ancora una volta, il “rafforzamento dei controlli da parte della Polizia locale“, rappresentando un ulteriore tentativo dell’amministrazione comunale di invertire una tendenza che vede Augusta fanalino di coda in provincia per la gestione dei rifiuti. Il provvedimento segue infatti la precedente ordinanza sindacale numero 53, emanata lo scorso maggio per il periodo estivo, efficace fino al 30 settembre scorso, che aveva già aumentato le ammende per “illecito abbandono o deposito di rifiuti” (nel caso di rifiuti imbustati in sacchi, da 200 a 2.000 euro; nel caso di rifiuti non imbustati in sacchi, da 250 a 2.500 euro; nel caso di rifiuti ingombranti, da 300 a 3.000 euro).





















