Politica

Emergenza rifiuti, fronte comune dei ventuno sindaci del Siracusano contro la Regione

AUGUSTA – Si ripropone, ormai con periodicità disarmante, l’emergenza rifiuti regionale. I sindaci dei ventuno comuni della provincia di Siracusa si erano dati appuntamento per domenica 10 luglio presso l’aula consiliare di Lentini, territorio ove ha sede la discarica gestita dalla “Sicula trasporti“. Si tratta di un impianto in cui vengono conferiti sia rifiuti del Siracusano che quelli delle province di Enna, Agrigento e perfino Palermo, nuovamente pieno e indisponibile ad accogliere ulteriori rifiuti.

Il sindaco di Augusta Cettina Di Pietro, in aula, ha affermato che “bisogna razionalizzare il problema“, prevedendo una “vera e propria turnazione” per il conferimento in discarica. Ha ricordato come nei comuni del nord Italia i rifiuti rappresentino una risorsa e ha indicato quindi le priorità della raccolta differenziata comunale e degli impianti di compostaggio, opponendo un secco “no” a chi vorrebbe “imporre gli inceneritori“.

I sindaci, attraverso una nota congiunta, puntano il dito proprio contro la scelta della Regione di consentire ai comuni della Sicilia occidentale il conferimento dei rifiuti solidi urbani nella discarica di Lentini, già destinataria, dopo la chiusura di quella augustana, di tutti i rifiuti provinciali.

I sindaci hanno inteso denunciare “al di là delle appartenenze politiche, con forza e ferma condanna la gravità della attuale sistema di smaltimento dei rifiuti nella nostra provincia“, anche per l’evidente impossibilità di dare corso a un regolare e puntuale smaltimento dei rifiuti, con evidenti rischi sulla salute e sull’ordine pubblico delle realtà amministrate.

L’attacco alla gestione politica regionale della questione è unanime, dal momento che i sindaci lamentano la mancata pianificazione negli anni di un adeguato sistema del ciclo dei rifiuti, “in particolare non prevedendo una impiantistica idonea a consentire sistemi locali efficienti di raccolta differenziata e scaricando, pertanto, la responsabilità sulle amministrazioni comunali“.

Condividendo apertamente le rivendicazioni di Anci Sicilia sul tema, i ventuno sindaci hanno chiesto di incontrare il Prefetto per un confronto sullo stato di emergenza “venutosi a creare a causa delle decisioni del Governo regionale” e minacciano “proteste eclatanti se non vi sarà un immediato intervento risolutorio da parte della Regione“.

Concludono nella nota congiunta: “Consapevoli del fatto che, dopo aver risolto l’emergenza, si dovrà con urgenza affrontare con il Governo regionale, in modo compiuto e con azioni di sistema, la drammatica situazione generale, che vede la Sicilia fanalino di coda in ordine alla gestione sostenibile e moderna del ciclo dei rifiuti“.

Si attendono quindi sviluppi a seguito dell’incontro in prefettura previsto per questo lunedì 11 luglio.


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