MESSAGGIO POLITICO AUTOGESTITO

MESSAGGIO POLITICO AUTOGESTITO

Politica

Piano esuberi Sasol ad Augusta, anche il sindaco Di Mare raccoglie l’appello di Carta

AUGUSTA – “La questione degli esuberi dichiarati dalla Sasol non può e non deve passare sotto silenzio. Reclamiamo il diritto di tutelare le ragioni economiche e sociali di un territorio che non intende soggiacere a scelte aziendali non condivise né inserite nel quadro più ampio che coinvolge le imprese del petrolchimico e la strategia industriale della Nazione“. Così stamani anche il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare raccoglie l’invito del collega di Melilli, Peppe Carta, che ieri in un’intervista ha riferito di un piano di riorganizzazione da 65 esuberi sui circa 360 dipendenti che Sasol, multinazionale sudafricana, avrebbe annunciato per lo stabilimento di Augusta (nella foto di repertorio in copertina), dove si producono principalmente prodotti intermedi e materie prime per la detergenza e il personal care.

Quello che è un licenziamento collettivo deve essere accompagnato da una ricollocazione di tutto il personale coinvolto, altrimenti siamo e saremo contrari ad un modo di intendere il rispetto del territorio in modo unilaterale – dichiara il primo cittadino di Augusta – Condivido e sostengo, quindi, la protesta delle istituzioni locali, accolgo sin da subito l’appello del sindaco Carta anche di dar vita a manifestazioni eclatanti pur di tutelare il territorio che tanto ha dato e dà per lo sviluppo industriale del nostro Paese. Oggi è necessario agire piuttosto che parlare, trovare soluzioni piuttosto che tavoli, confidiamo nel buon senso di tutte le parti in causa e nella unità di tutta la società civile per scongiurare una catastrofe sociale che va evitata con ogni strumento e azione“.

Ieri Peppe Carta, sindaco di Melilli nonché presidente della commissione Ambiente, territorio e mobilità all’Ars, nel corso di una videointervista rilasciata in diretta alla testata online Siracusanews, si è detto preoccupato dal piano esuberi appreso, annunciando la propria intenzione di opporsi fermamente, anche con azioni simboliche e clamorose, qualora si verificassero effettivamente licenziamenti. “Non possiamo tollerare che il nostro territorio diventi un laboratorio di dismissioni industriali mascherate da riorganizzazioni”, ha dichiarato il primo cittadino. Ha quindi aggiunto: “Mi metterò davanti al porto con la fascia tricolore e un pedalò, se servirà, per ribadire che la Sicilia orientale non è terra di conquista o di abbandono”.

Ha poi lanciato un appello ai rappresentanti istituzionali del territorio, subito raccolto dal sindaco di Siracusa, Francesco Italia. “L’invito a fare squadra per la zona industriale rivolto ai rappresentanti istituzionali dall’onorevole Carta è totalmente condivisibile e deve sentire tutti coinvolti al di là delle appartenenze“, ha affermato il sindaco del capoluogo aretuseo.

Si tratta di un altro segnale di un processo al quale guardo con preoccupazione e che non può essere deciso solo dalle aziende – ha aggiunto Italia, estendendo il tema alla crisi del petrolchimico siracusano – I progetti di riconversione nella direzione dell’ammodernamento degli stabilimenti e della produzioni non sono negativi in quanto tali, ma se ci sono dei costi questi non possono essere pagati dai lavoratori e dal territorio. Una materia così importante non può essere affrontata senza un piano industriale complessivo che guardi al futuro e che non può essere deciso senza un coinvolgimento delle istituzioni locali e della parti sociali. Sono pronto a discutere le novità che le aziende vorranno sottoporci, ma sia chiaro che io sarò sempre della parte dei lavoratori e delle loro famiglie, dal cui benessere dipende un pezzo importante dell’economia siracusana”.


La Gazzetta Augustana su facebook

Le Città del Network

 

Copyright © 2025 La Gazzetta Augustana.it
Progetto editoriale a carattere periodico registrato al ROC (AgCom/Corecom) con n. 25784
Direttore responsabile: Cecilia Casole
PF Editore di Forestiere Pietro - P. IVA 01864170897

Copyright © 2015/2026 PF Editore

In alto