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Gio Patania, cantautore “austanisi” che spopola su Youtube

AUGUSTA – Ha dato appuntamento per domenica 21 febbraio a chi ne apprezza il sound e l’originalità, per un evento virtuale su facebook attraverso cui presenterà con l’immediatezza di una finestra social il suo secondo album, con un titolo a sorpresa. Si tratta di Gio Patania, trentatreenne, musicista autodidatta e cantautore, che nel suo percorso tra Augusta e Roma è riuscito a lasciare il segno, in particolare con alcuni video musicali che hanno meravigliato e raggiunto una diffusione da hit.

Basti ricordare che il suo primo album di inediti, dal titolo “Inavvertitamente me“, ha registrato in neppure due anni oltre duecentomila ascolti reali sul web. Dopo la partecipazione con la “Canzone per la Sicilia” al Premio nazionale “Musica contro le mafie”, per l’artista augustano anche un importante contatto con il cinema, grazie al brano acustico “Cose che vanno cambiando”, selezionato come colonna sonora del docu-film su padre Pino Puglisi “L’ultimo sorriso”, in concorso ai prossimi festival di Taormina e Venezia.

Gio Patania si è raccontato in occasione di una recente puntata della trasmissione radiofonica “Mi sono rotto!!!”, condotta da Raffaele Stefanelli e Nico Cirillo, in onda su Radio Musmea e realizzata in collaborazione con La Gazzetta Augustana.it.

Non aveva mai pensato di fare musica prima di incontrare Laura, la sua attuale compagna, da cui ha avuto la piccola Aurora. Così, scavando nel profondo dell’io, lanciando un’occhiata malinconica a ciò che lo circondava, Gio, conosciuto dagli amici augustani semplicemente come Peppe, ha creato quel primo pezzo, che sarebbe diventato il cavallo di battaglia e che lo ha portato sino in Francia: “Canzone per la Sicilia”.

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Da autodidatta, ha studiato e appreso le sonorità di diversi strumenti musicali, prima di innamorarsi dell’ukulele. Confida nella possibilità di poter crescere attraverso i canali web, visto che per ora non si appoggia a nessuna etichetta discografica, in attesa della proposta a cui non si può dire di no. Quindi, gestisce in maniera autonoma la sua musica e la promozione dell’immagine, puntando per la diffusione sul canale audio – visivo Youtube e per la vendita sui più noti store digitali, con la presenza pure su Spotify.

Com’è andato il primo album da musicista indipendente? A questa domanda ha risposto con una frase in siciliano, non tradendo la schiettezza meridionale: “Cu’ mu fici fari… vivere di musica è complicato; ideare tutto da zero per ogni brano: testi, musiche, arrangiamenti, l’ideazione dei videoclip, quindi le riprese, il montaggio e la regia, la sincronizzazione, e poi ottimizzare il tutto per i contenuti online; però mi piace molto”.

Gio ha approfondito alcuni aspetti dei brani, trasmessi in diretta nel corso del summenzionato programma radiofonico, tra cui “Picciridda mia”, un pezzo registrato d’emblée insieme al talentuoso chitarrista augustano Salvo Maglitto, e “Buon Natale social”. Brano, quest’ultimo, frutto di un esperimento all’interno del quale Gio ha chiesto ai suoi amici dei social network di inviargli un pensiero sul Natale per formare il testo della canzone.

Nell’ambito della trasmissione, c’è stato spazio per un’anteprima dal vivo, accompagnato dall’affezionato ukulele, di un pezzo del secondo album in uscita, dal titolo “U paisi mio”. Poi ha narrato la storia dietro l’altro inedito “Cose che vanno cambiando” e dell’incontro con la giovane regista palermitana Linda Ferrante che lo ha scelto per il suo docu-film. Il pezzo è stato scritto dopo uno studio approfondito delle battaglie di padre Pino Puglisi, sacerdote impegnato nel sociale nel difficile quartiere Brancaccio, ucciso dalla mafia 23 anni fa.

Non resta che assistere alla presentazione social del secondo album, attendendo magari un prossimo ritorno ad Augusta, in concerto però, di Gio Patania.

Cecilia Casole


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