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Cronaca

I tre dipendenti comunali rimessi in libertà con obbligo di firma

AUGUSTA – Nella tarda mattinata di questo venerdì, il giudice monocratico del Tribunale penale di Siracusa, dott.ssa Pappalardo, ha interrogato i tre dipendenti del Comune di Augusta arrestati ieri dalla Polizia per furto di materiale edile e appropriazione indebita di un automezzo comunale, usato per il trasporto della refurtiva.

I tre imputati, Giuseppe Di Masi, classe 1966, Francesco Celeste, classe 1956, e Giuseppe Zanti, classe 1958, appartenenti alla squadra lavori del Comune, hanno parzialmente ammesso gli addebiti ed hanno così ottenuto la revoca degli arresti domiciliari, misura sostituita con quella dell’obbligo quotidiano di firma presso il Commissariato di P.S. di Augusta.

Il loro legale di fiducia, l’avvocato Beniamino D’Augusta, ha chiesto un termine a difesa per poter eventualmente patteggiare la pena e il processo è stato rinviato per il prosieguo all’udienza del 15 luglio prossimo.

Il sindaco Cettina Di Pietro, legale rappresentante dell’Ente, si costituirà parte civile, con l’assistenza dei legali del Comune. Nell’immediato è stato avviato un procedimento disciplinare a carico dei tre.


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