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Il dibattito s’infiamma, le repliche dei tre consiglieri menzionati

Consiglieri Tribulato, Pasqua e Triberio

Consiglieri Tribulato, Pasqua e TriberioAUGUSTA – Non si sono fatte attendere, nonostante il giorno prefestivo, le repliche dei tre consiglieri comunali menzionati e chiamati direttamente in causa nel comunicato stampa del sindaco Cettina Di Pietro, di cui abbiamo scritto.

Con una nota congiunta, i due consiglieri comunali della lista civica “Attivamente”, Biagio Tribulato e Angelo Pasqua, sostengono di aver offerto all’Amministrazione sulla situazione dei precariun consiglio” e negano che ci fosse “tra le righe alcun attacco“.

Replicano inoltre che “contrariamente a quanto sostenuto dal Signor Sindaco, ben poco sarebbe cambiato per i precari in caso di presentazione di un nuovo piano di riequilibrio, ma imprevedibile sarà la situazione con il dissesto finanziario dell’Ente“. Continuano sull’erogazione del contributo da parte della Regione a sostegno dei precari: “È di un terzo del costo complessivo annuale, pertanto la restante scelta di erogazione e la misura non può essere determinata se non prima dell’insediamento dei commissari contabili“.

Quindi i due consiglieri giungono al perché dei propri voti contrari rispetto alla deliberazione del dissesto: “La mancata votazione dell’immediata esecutività è perfettamente in linea con un atto non votato e non sicuramente perché volevamo porre ostruzionismo a qualche beneficio da apportare allo status quo dei precari; quindi la ringraziamo per la capacità che ha di divulgazione di una informazione assai distorta“.

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Infine, sulla querelle intorno all’attività di ricevimento del Sindaco, ricordano di averlo invitato nello stesso intervento “a delegare magari uno dei suoi assessori al ricevimento del cittadino” e asseriscono che comunque ci sarebbe stata poca “trasparenza” nella comunicazione istituzionale in oggetto, poi precisata e dettagliata.

In conclusione, un appunto sulle espressioni utilizzate: “Si invita il Sindaco a non confondere i ruoli dal momento che non concede “udienze”, prerogativa papale e del Presidente della Repubblica, ma semplici incontri tra istituzioni per affrontare i problemi dei cittadini“.

A seguire, il commento di Giancarlo Triberio, consigliere comunale e segretario cittadino del Pd, che dice la sua sull’incontro pre-consiglio del 27 luglio riferito dal Sindaco: “È stato richiesto proprio da consiglieri della opposizione e non certo per una disponibilità dell’Amministrazione; quindi adesso sembra paradossale che ne faccia una sua difesa“.

Chiede che si riconosca che “comunque tre giorni non bastano a studiare la enorme documentazione su cui, a quanto pare, ha avuto molte difficoltà la stessa Amministrazione; perfino i Commissari Straordinari hanno impiegato più di un anno per avere contezza della situazione finanziaria“. Triberio si dice rammaricato perché avrebbe preferito una risposta ad esempio in merito al problema sollevato su “la cospicua parte mancante degli stipendi dei precari e tutti gli altri “blocchi” allo sviluppo della Città che il dissesto comporterà con la nuova gestione commissariale“.

Triberio chiede “maggiore rispetto per chi ha idee diverse dall’Amministrazione“. Riguardo alla posizione sull’assessorato al Bilancio intende “chiarire che è sotto gli occhi di tutti che saranno i commissari a gestire in toto ogni entrata del Comune e che quindi è completamente inutile “mantenere e pagare ” un assessore al Bilancio“. Infine conferma la proposta: “Ricordando al Sindaco che il diritto e la conoscenza delle leggi in materia di enti locali non sono una sua esclusiva prerogativa, potrebbe assegnare a sé le deleghe assessoriali rimaste a carico dell’assessorato in questione con un notevolissimo risparmio“.


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