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M5s annuncia presidio davanti alla Gespi, la ditta replica con l’invito a visitare gli impianti

AUGUSTA – Il presidio del M5s annunciato per domenica mattina, 9 aprile, dinanzi all’impianto di incenerimento della Gespi, in località Punta Cugno, e il relativo manifesto politico provocano la replica della società, con un cordiale invito annesso. È di lunedì l’annuncio diffuso dalla deputata nazionale pentastellata Maria Marzana di una doppia tappa, con rispettivi “presidi” e successive “agorà”, ad Augusta per l’inceneritore di Gespi e a Melilli per la discarica di Cisma Ambiente, annuncio accompagnato da una locandina dal titolo “L’affare rifiuti in provincia di Siracusa. Discariche – tangenti – mafia”. L’iniziativa prevede la presenza, oltre che della deputata di Rosolini, anche del parlamentare europeo Ignazio Corrao, dei deputati regionali Giampiero Trizzino e Stefano Zito e del sindaco di Augusta Cettina Di Pietro.

Le recentissime indagini sulla discarica Cisma di Melilli, mi hanno spinto a proporre, oltre ad atti parlamentari, un sopralluogo e l’incontro con i cittadini per sostenere il loro grido di denuncia e di sdegno contro un sistema criminoso tra imprese e funzionari regionali, lesivo del fondamentale diritto alla salute tutelato dalla nostra Costituzione”. Questa la dichiarazione della Marzana sull’iniziativa politica del cosiddetto “mini-tour“, con riferimento all’inchiesta “Piramidi” sul presunto traffico illecito di rifiuti che il mese scorso ha portato all’arresto di 14 persone.

Sulla prima tappa la deputata pentastellata, invitando i cittadini a partecipare, spiegava: “Un presidio adiacente all’inceneritore Gespi di contrada Punto Cugno che, come si legge nell’ordinanza del Gip, avrebbe ridotto i rifiuti in cenere con codici manomessi in modo da nasconderne la pericolosità“.

L’amministrazione della società Gespi ha quindi provveduto a recapitare nei giorni successivi al “Movimento 5 stelle e portavoce Marzana” una nota, oggi comunicata alla stampa, contenente alcune precisazioni e, come summenzionato, un invito.

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Queste le precisazioni della società: “L’iniziativa, per quanto è dato capire, è stata intrapresa in ragione delle indagini svolte dalla Dda di Catania, che hanno dato luogo a recenti arresti. Ci teniamo a precisare che la società Gespi srl è assolutamente estranea a tali fatti. Come già ampiamente riportato da numerosi organi di stampa, il Giudice per le indagini preliminari, a seguito degli ampi, esaurienti e convincenti chiarimenti resi dai signori Giuseppe e Giovanni Amara in occasione del loro interrogatorio di garanzia, ha immediatamente revocato, con propria ordinanza del 22 marzo 2017, tutte le misure cautelari adottate solo pochi giorni prima, ritenendo “venuti meno i gravi indizi di colpevolezza”. Rigettiamo pertanto qualsivoglia accostamento della nostra azienda con le vicende riportata nel manifesto, postato anche su diversi social, intitolato “L’affare rifiuti in provincia di Siracusa. Discariche – tangenti – mafia”, in quanto tale argomento non riguarda Gespi srl e/o suoi dipendenti. Contestiamo inoltre qualsiasi iniziativa volta a dare un’immagine distorta e pregiudizievole per la nostra società, atteso che eventuali comportamenti criminosi e delinquenziali non ci appartengono“.

Quindi l’invito ai promotori del presidio: “Nello spirito di collaborazione e disponibilità al dialogo con le forze sociali e i cittadini, che da sempre ci contraddistingue, avremmo il piacere di ospitare una vostra delegazione al fine di illustrarvi la tecnologia e i processi industriali applicati per la sicurezza e la tutela ambientale. Restiamo in attesa di vostro gentile riscontro“.


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