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Maltempo, Augusta riparte dalla conta dei danni. Comune si attiva per richiedere stato di calamità

AUGUSTA – Augusta non è più isolata da questa mattina, giacché sono defluite le acque meteoriche dalle principali strade urbane una volta allontanatosi il ciclone mediterraneo “Apollo” già dalla serata di ieri. Il Comune riparte dalla conta dei danni, in una giornata di chiusura di scuole, uffici e attività commerciali non essenziali disposta con ordinanza sindacale.

La conta dei danni è iniziata stamani, dopo una intensa riunione del Centro operativo comunale (Coc) alla Borgata, presieduta dal sindaco Giuseppe Di Mare e conclusa intorno alle 10. Da allora sono al lavoro squadre di tecnici e volontari di protezione civile per effettuare i necessari sopralluoghi a scuole, edifici comunali, piani bassi, oltre che alla generale viabilità e all’illuminazione pubblica. Sarebbero in corso di accertamento alcuni danni subiti dal palazzo di città.

Entro domani voglio chiudere questa partita per avere il quadro chiaro – ha annunciato il sindaco nel corso di un’intervista dell’emittente radiofonica siracusana Fm Italia Stiamo lavorando alla richiesta dello stato di calamità, perché ritengo che avremo danni importanti“.

Una richiesta che la Regione siciliana ha già avanzato al governo centrale, includendo anche Augusta a seguito della ricognizione provvisoria delle precedenti segnalazioni pervenute alla Soris (Sala operativa regionale integrata siciliana), sia per gli eventi meteorologici avversi del 5 e del 13-14 ottobre che per quelli del 22-26 ottobre. Richiesta che andrebbe, quindi, integrata da una relazione tecnica sul 29 ottobre augustano rimasto impresso nei servizi dei media nazionali.

Al di là delle previsioni meteorologiche sui prossimi spostamenti del ciclone mediterraneo “Apollo” sul mar Ionio, l’allerta meteo resta “rossa” con fase operativa di “allarme” per la Sicilia orientale, almeno fino al prossimo bollettino della Protezione civile regionale atteso nel pomeriggio.

Stavolta il peggio sembra essere passato, ma rimangono i morti da piangere e le ferite sul territorio, i tantissimi danni alle strutture pubbliche e a quelle private – commenta il presidente della Regione, Nello Musumeci Rimangono migliaia e migliaia di titolari di imprese che continuano ancora a vivere nella disperazione. Tuttavia abbiamo il dovere di guardare avanti con rinnovato ottimismo. Speriamo che Bruxelles si renda conto che l’Europa non è ancora pronta ad affrontare il cambiamento climatico e che possa dare agli Stati membri le necessarie direttive perché si possa intervenire al più presto“.

(Nella foto di copertina di Salvo Ferraro: situazione all’ingresso di Augusta stamani intorno alle 9)


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