Politica

Migranti e Ong, solidarietà al procuratore Zuccaro da Fratelli d’Italia Augusta

AUGUSTA – Le affermazioni sui presunti intrecci tra alcune Organizzazioni non governative e gli scafisti espresse dal procuratore capo di Catania Carmelo Zuccaro finiscono nel dibattito mediatico, politico e perfino sul tavolo del Csm, come reso noto poche ore fa, dato che verrà sottoposto il caso all’esame del comitato di presidenza nella prossima seduta del 3 maggio. Scatta la solidarietà di una parte della politica. Da Augusta, sede del porto che segna ogni anno il record di sbarchi, manifesta solidarietà Fratelli d’Italia, che dai tempi dell’operazione “Mare nostrum” si oppone al sistema degli sbarchi assistiti e indiscriminati.

Desideriamo esprimere solidarietà e vicinanza al procuratore della Repubblica di Catania, dott. Carmelo Zuccaro – scrivono i coordinatori cittadini Marco Failla ed Enzo Inzolia –, che con coraggio e nel rispetto della legge, sta portando avanti un’inchiesta molto delicata, finalizzata all’accertamento di eventuali rapporti di natura criminale tra scafisti (che organizzano i “viaggi della speranza” nel Mediterraneo) ed alcune Ong (subito pronte a “soccorrere” le migliaia di esseri umani in mezzo al mare), le quali si presterebbero a svolgere il compito di veri e propri traghetti, incrementando l’incontrollata quanto indiscriminata invasione delle nostre coste“.

I rappresentanti della sezione locale di Fratelli d’Italia citano la Costituzione: “Il procuratore Zuccaro, espressione del terzo potere dello Stato, quale pubblico ministero, ha l’obbligo di esercitare l’azione penale, così come prescrive la nostra Costituzione (art. 112 per chi volesse approfondire), e però, invece di essere supportato in questa delicata e complessa indagine, viene attaccato dal ministro della Giustizia Andrea Orlando, dal Pd e da tutta la sinistra finendo, il suo operato, addirittura al vaglio del Consiglio superiore della magistratura“.

Failla e Inzolia concludono: “Insomma, in questa Italia, chi fa il proprio dovere con diligenza, rischia non soltanto il linciaggio mediatico ma, probabilmente, anche il posto di lavoro. La nostra speranza è che il procuratore dott. Zuccaro possa continuare a portare avanti il suo compito, con la necessaria serenità d’animo che la situazione impone e che tutte le forze politiche, da destra a sinistra, siano vicine a questo magistrato che è e rimane un servitore dello Stato“.


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