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Ospedale “Muscatello”, finalmente il nuovo Pronto soccorso, ma l’ascensore è inadeguato

AUGUSTA – Dopo sei anni, finalmente, il Pronto soccorso del civico ospedale “Muscatello” è stato trasferito al piano terra del nuovo padiglione, immediatamente sulla destra, con il personale sanitario subito al lavoro a ritmi serrati. Approntato il trasferimento anche del Laboratorio Analisi e di Radiologia, seppure di quest’ultima non del tutto.

Rimane, però, un inconveniente. Se i pazienti barellati devono essere trasportati nei reparti al primo piano del vecchio padiglione, l’operazione diventa ostica perché l’ascensore installato è di dimensioni inadeguate e le barelle vi accedono con difficoltà.

“Non si sapeva questo fatto?”, è la domanda che molti si pongono, a meno che tutto ciò non rientri nel disegno più volte denunciato dai comitati “pro Ospedale” di trasformare il “Muscatello” in presidio territoriale assistenziale.

Un timore espresso più volte dalla sezione locale del Tribunale per i diritti del malato, per bocca del presidente Domenico Fruciano, il quale ha manifestato nuovi propositi per non “perdere il Muscatello”. Ha infatti diffuso in data odierna una nota attraverso i canali di comunicazione del Tdm, lanciando un appello: “Ricompattiamoci, per dare il ko a chi vuole il male della nostra Augusta, del nostro Ospedale, della nostra salute. Non sarà una “battaglia”, ma una “guerra” che dobbiamo vincere alleati dalla Giustizia!”.

Il Tdm presieduto da Fruciano aveva annunciato, due mesi fa, una nuova assemblea pubblica “pro Muscatello”, prima di doverla rinviare a data da destinarsi formalmente “per motivazioni organizzative”.


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