Politica

Petrolchimico, in migliaia in corteo a Siracusa. Di Mare in collegamento col Mise: “Preoccupato ma fiducioso”

AUGUSTA – “Intendiamo perseguire tutte le strade per evitare la chiusura della raffineria Isab Lukoil di Priolo. Riteniamo strategico assolvere al nostro impegno di garantire l’interesse nazionale. L’impianto di Priolo è un asset strategico per il nostro sistema produttivo e per la nostra filiera industriale“. Questa la dichiarazione, nel primo pomeriggio, del ministro Adolfo Urso alla conclusione del tavolo tenuto all’ex Mise (attuale ministero delle Imprese e del made in Italy), con i vertici di azienda, parti sociali e istituzioni territoriali, a cui hanno preso parte in videoconferenza anche i sindaci del Siracusano non presenti a Roma (vedi foto di copertina).

In rappresentanza del territorio a Roma, il presidente della Regione Renato Schifani, l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo, il dirigente generale del dipartimento Carmelo Frittitta e anche diversi parlamentari e primi cittadini della provincia. È una corsa contro il tempo, nonostante la “Comfort letter” del Mef che non avrebbe ancora convinto le banche, timorose di eventuali sanzioni, ad aprire linee di credito che consentano allo stabilimento a Priolo di acquistare greggio non russo prima dell’embargo fissato dall’Unione europea per il 5 dicembre.

Nella mattinata a Siracusa, Cgil e Cisl, insieme ad associazioni datoriali, parrocchie e scuole, e alcuni partiti aderenti, hanno dato vita alla mobilitazione generale a sostegno del Petrolchimico con migliaia di persone in corteo fino alla prefettura del capoluogo aretuseo. Tra i rappresentanti delle amministrazioni comunali del Siracusano, presente il vicesindaco di Augusta, Tania Patania.

Dal palazzo di città, invece, il sindaco Giuseppe Di Mare è rimasto in collegamento con il tavolo ministeriale “sulla grave situazione che verte – scrive sulla pagina social – sulle vicende legate al polo industriale del nostro territorio ed in particolare a quelle legate ad Isab ed alle restrizioni conseguenti alla folle guerra in Ucraina“.

Ho espresso preoccupazione per il poco tempo a disposizione ma anche fiducia nel Governo – aggiunge il primo cittadino di Augusta – che ha dimostrato, sin dal suo insediamento, grande attenzione e tempismo. Continuiamo a lavorare per evitare una grave crisi che coinvolgerebbe, centinaia di famiglie, posti di lavoro e l’intero territorio. Ho anche sottolineato l’importanza di aprire, parallelamente, un tavolo sulla ‘Vision’ futura dello sviluppo del nostro territorio“.


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