MESSAGGIO POLITICO AUTOGESTITO

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Polemiche e accuse dalla politica sul Porto

Vincenzo Vinciullo e Luca Campisi

Vincenzo Vinciullo e Luca CampisiAUGUSTA – Si innescano alcune polemiche a pochi giorni dalla manifestazione cittadina dal titolo “21 fasce tricolori per il Porto di Augusta“, che ha mobilitato sindaci e parlamentari della provincia in piazza Duomo lo scorso sabato 24 ottobre.

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Interviene il parlamentare regionale del Ncd Vincenzo Vinciullo, tornando sul problema irrisolto delle “carrette del mare” che occupano da oltre un anno due banchine del porto commerciale.

Vinciullo, che aveva già inoltrato richieste di intervento a tutte le istituzioni competenti, quali ministeri, Prefettura, Agenzia dogane e Dipartimento regionale delle capitanerie di porto, dopo le ripetute assicurazioni ricevute, commenta: “Non si può distruggere il porto commerciale di Augusta per incapacità assoluta di garantire risposte certe a chi ha fatto investimenti e vorrebbe che il porto commerciale di Augusta, anziché essere un monumento all’inefficienza e all’incapacità amministrativa, sia invece luogo d’approdo per merci e quindi per lavoro“.

Il parlamentare regionale definisce senza mezzi termini la vicenda “una vergogna insopportabile, una dimostrazione plastica dell’inefficienza più totale“.

Sottolineando che Augusta avrebbe già ampiamente pagato, riferisce: “Nonostante ciò, continuo a chiedere a chi ha competenze specifiche sulla questione a pronunciarsi definitivamente sulla vicenda; vorremmo vedere il bando, l’inizio dei lavori o più semplicemente che queste due navi, anziché essere depositate nel porto commerciale di Augusta, vengano depositate in altri porti commerciali“.

Conclude: “Per l’ultima volta, torno a chiedere di liberare il porto da questa prigionia che dura da oltre un anno, altrimenti saremo costretti ad organizzare azioni eclatanti per liberare il porto commerciale di Augusta da questa lunga e sofferta prigionia“.

Torna invece proprio sull’iniziativa di sabato scorso Luca Campisi, coordinatore cittadino di “Futuredem” e componente dell’assemblea provinciale del Pd.

Riferisce di una visita in barca del porto megarese, organizzata dal movimento giovanile renziano due settimane prima e svoltasi nelle ore precedenti la manifestazione: “Grazie alla gentile collaborazione del Gruppo barcaioli e alla disponibilità della Capitaneria, abbiamo effettuato un giro nel Porto con la partecipazione dei parlamentari del Pd Amoddio, Gadda e Cirone Di Marco, per consentire loro di visionare e constatare di persona la grandezza e le potenzialità che offre“.

Poi esprime perplessità sull’organizzazione della manifestazione: “È stata fatta in modo tale da non stimolare con le dovute tempistiche e motivazioni la cittadinanza; non si può pretendere di pubblicizzare solamente sui social un comunicato di tale importanza, ma dovevano esserci in precedenza dei comunicati su testate giornalistiche, conferenze stampa“.

Campisi critica il comportamento del sindaco Di Pietro nei confronti della deputazione del Pd: “Ho avvertito e soprattutto notato un’aria di indifferenza nei loro confronti, non dando la giusta rilevanza e rispetto dei ruoli“. Quando, a suo dire, la deputata “Amoddio è stata una delle prime a difendere l’Autorità portuale e il porto di Augusta e sarà nostro il compito di farle tenere alta l’attenzione in merito“.

E attacca: “Più volte il Sindaco richiama alla collaborazione reciproca, senza fare distinzione di coloritura politica, quale migliore occasione di questa per attuare le sue parole? O si fa solo pura demagogia?“.

Conclude: “Il Porto è la maggiore fonte economica che ha il nostro Comune, ricordo che negli anni passati è stato difeso a denti stretti dai nostri nonni, quindi mi sento in dovere, prima da cittadino e dopo da rappresentante politico, di difenderlo con la stessa tenacia di allora“.


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