Cronaca

Porto di Augusta, ispezioni container extra Ue: sequestrate migliaia di vestiti, decorazioni e lampade a Led

AUGUSTA – Negli ultimi giorni, i controlli d’intesa tra Guardia di finanza e Agenzia dogane e monopoli, volti al rispetto della normativa sull’importazione di beni provenienti da Paesi extra Ue, si sono concentrati nell’area doganale del porto commerciale di Augusta, che da esattamente un anno ospita il terminal container trasferito dal porto di Catania. In un’occasione, fiamme gialle della compagnia di Augusta e funzionari della locale sezione operativa territoriale hanno, tra l’altro, sequestrato il contenuto di tre container.

L’ispezione di un contenitore proveniente dalla Cina ha permesso di individuare decorazioni per la casa e capi di abbigliamento, che recavano un “marchio ‘CE’ palesemente falso, in quanto difforme da quello disciplinato dalle direttive unionali, nonché carente del numero dell’organismo certificatore“. Il rappresentante dell’importatore, inoltre, non avrebbe prodotto alcuna documentazione attestante l’avvenuta certificazione. Sono stati pertanto sequestrati 14.380 articoli e l’importatore è stato denunciato alla Procura di Siracusa per l’ipotesi di reato di contraffazione. Su delega dell’autorità giudiziaria aretusea, è stata perquisita la sede catanese della società importatrice, ove sono stati cautelati 125.485 prodotti di vario genere, quali giocattoli, articoli per la casa e per la persona, materiale elettrico a bassa tensione, anch’essi recanti un marchio ‘CE’ contraffatto. “Tali beni, laddove fossero stati immessi sul mercato, avrebbero fruttato un guadagno illecito di circa 350.000 euro“, sottolineano le Fiamme gialle.

Nell’ambito di un altro controllo, i finanzieri e i funzionari dell’Agenzia dogane e monopoli hanno ispezionato un container nel quale sono state rinvenute lampade a Led “sprovviste del marchio ‘CE’ e prive dell’etichetta con l’indicazione dell’importatore, in violazione della Direttiva 2014/30/UE“. La società importatrice, avente sede nella provincia di Agrigento, “non è risultata iscritta nel registro nazionale dei produttori e degli importatori di pile e accumulatori nonché nel registro dei produttori e importatori di apparecchi elettrici, previsti, rispettivamente, dai decreti legislativi 188/2008 e 49/2014“. In tal caso, sono stati sottoposti a sequestro 6.000 articoli e nei confronti del rappresentante legale sono state elevate sanzioni amministrative comprese tra 30mila e 100mila euro.

Durante un’ulteriore visita doganale, è stato ispezionato un container anch’esso contenente lampade a Led, “importate con il regime di deposito Iva, concepito per velocizzare l’immissione in libera pratica delle merci importate con contestuale loro introduzione in un deposito fiscale: l’operazione doganale così perfezionata ha l’effetto di sospendere l’assolvimento dell’Iva dovuta fino al momento della estrazione delle merci dal deposito“. Tuttavia, in questo caso, i prodotti “non erano effettivamente stati immessi nel deposito Iva, come accertato tramite successivi accertamenti svolti presso la società titolare dello stesso“. Nei confronti dell’importatore è stata contestata l’ipotesi di reato di contrabbando per dichiarazione infedele e quindi sono stati sequestrati i 12.960 prodotti. A conferma di quanto riscontrato, la violazione è stata estinta dal responsabile mediante il pagamento integrale dell’imposta evasa e di un quinto della sanzione prevista, per un totale di circa 30mila euro.

Le Fiamme gialle, inoltre, nel corso di servizi di vigilanza doganale e di retrovalico svolti in prossimità dell’area portuale, hanno sequestrato circa 560 litri di olio lubrificante e gasolio, secondo i militari “custoditi nelle aree circostanti al porto, in attesa di essere prelevati e rivenduti al mercato nero“. In una circostanza, i finanzieri hanno sorpreso un soggetto di nazionalità egiziana intento a prelevare del gasolio da una nave sottoposta a sequestro. Il soggetto è stato denunciato alla Procura di Siracusa per le ipotesi di reato di furto aggravato e ricettazione e sono stati cautelati ulteriori 250 litri di gasolio.


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