Referendum 2025, il comitato referendario di Augusta: “Affluenza locale al 27% segnale positivo”
AUGUSTA – “Il referendum dell’8 e 9 giugno ha avuto un’affluenza del 27% nella nostra città ed ha dimostrato che un numero significativo di cittadini ha compreso l’importanza della questione in gioco“. Così il comitato referendario di Augusta analizza il dato locale, che vede 7.815 votanti (favorevoli per oltre il 90 per cento ai quattro quesiti sul lavoro, solo il 63 per cento di sì per quello sulla cittadinanza).
In città l’affluenza è stata più bassa del dato nazionale pari al 30,58 per cento, dato rimasto ben al di sotto del quorum minimo del 50 per cento più 1 necessario per rendere validi i cinque referendum abrogativi, ma è stata di quattro punti superiore all’affluenza in Sicilia (23,10) e quattro punti e mezzo superiore al dato nella provincia di Siracusa (22,54).
I cinque referendum abrogativi avevano ad oggetto modifiche alla legge sull’acquisizione della cittadinanza italiana per residenti stranieri e l’abrogazione di alcune norme in tema di lavoro, tre delle quali originariamente introdotte dal “Jobs Act” del governo Renzi nel 2016.
Il comitato referendario di Augusta era nato a seguito della costituzione di quello provinciale, tenuto a battesimo a fine marzo nella sede della Cgil di Siracusa, coinvolgendo tutte le categorie e strutture di servizio del sindacato, i principali partiti dell’area democratica e progressista, inoltre diverse realtà associative tra cui Arci, Libera, Legambiente, Giuristi democratici.
“Nonostante il risultato non è stato quello che speravamo – si ammette nella nota del comitato referendario di Augusta – questo dato rappresenta comunque un segnale positivo, indicativo di una crescente consapevolezza e partecipazione attiva dei cittadini. Anche se il risultato finale non porterà ad una modifica legislativa, evidenzia un interesse e un dibattito pubblico che possono influenzare le future scelte politiche“.
“È importante riconoscere il valore del dibattito pubblico e della partecipazione attiva, anche quando i risultati non sono quelli sperati. La nostra iniziativa ha sicuramente contribuito a sensibilizzare la comunità su temi cruciali come i diritti del lavoro e le leggi da rivedere – si conclude – Continueremo a promuovere il dialogo e l’impegno civico affinché si arrivi a cambiamenti significativi nel tempo e crediamo che la consapevolezza e la mobilitazione di una cittadinanza informata siano fondamentali per arginare la graduale perdita dei diritti conquistati nel passato“.
(Foto di copertina: generica)





















