Speciale referendum giustizia, affluenza ad Augusta [Live]
AUGUSTA – Si stanno svolgendo le operazioni di voto nelle 41 sezioni elettorali di Augusta per il referendum confermativo sulla riforma costituzionale dell’ordinamento giurisdizionale. Si ricorda che le urne saranno aperte questa domenica 22 marzo fino alle ore 23 e lunedì 23 marzo dalle ore 7 alle 15.
Alle ore 23, ultima rilevazione della domenica, affluenza al 38,50 per cento, con Augusta che così perde il primato provinciale superata dal 39,73 per cento di Buscemi. La media della provincia di Siracusa si attesta al 34,04 per cento.
Alle ore 19 si è registrata un’affluenza del 33,79 per cento, confermandosi il Comune siracusano con la percentuale di votanti più elevata. La media provinciale è stata pari al 28,93 per cento. Le tre sezioni elettorali con la maggiore affluenza sono risultate: la 30 con il 44,21 per cento degli elettori iscritti, la 31 con il 42,61 per cento, la 6 con il 42,26 per cento.
Alle ore 12, prima rilevazione, l’affluenza ai seggi è stata del 14,46 per cento, con il picco registrato alla sezione 12 (20,79 per cento), seguita dalla 6 (20,47 per cento) e dalla 30 (20,11 per cento). È stata la percentuale più alta nella provincia di Siracusa, seguita da quella rilevata nel capoluogo Siracusa, dove è risultata pari al 13,06 per cento, mentre la media provinciale si è attestata all’11 per cento.
La prossima e ultima rilevazione sarà alla chiusura dei seggi, cioè alle ore 15 di lunedì.
Per votare bisogna recarsi ai seggi muniti di tessera elettorale e di documento di identità valido. Se la tessera dovesse essere stata utilizzata in tutti gli spazi oppure in caso di smarrimento o deterioramento, è possibile averne una nuova recandosi personalmente allo sportello dell’Ufficio elettorale ai giardini pubblici.
Quanto alla carta di identità, si è ammessi al voto anche se dovesse essere scaduta ma da non più di 3 anni. Potranno esercitare il loro diritto anche gli elettori in attesa della carta di identità elettronica: sarà sufficiente esibire la ricevuta rilasciata dal Comune la quale – in quanto munita di fotografia, dei dati anagrafici e del numero – risponde ai requisiti del documento di riconoscimento. Se si è privi di documento basterà che l’identità dell’elettore sia garantita dal presidente o da un componente del seggio in cui si è iscritti.



















