Studenti “Ruiz” di Augusta a lezione di Iliade nel centro creativo dell’Inda
AUGUSTA – Il centro creativo e produttivo della Fondazione Inda in via Elorina a Siracusa, frutto della riconversione dell’ex aula bunker, ieri ha ospitato l’evento “Dentro il mito. Iliade. Incontro con gli studenti”, iniziativa promossa dall’Istituto nazionale del dramma antico che ha visto come protagonisti, insieme a diversi studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, gli alunni dell’Istituto superiore “Arangio Ruiz” di Augusta.
L’incontro nasce con l’obiettivo di preparare le nuove generazioni al debutto 2026 del poema omerico, che sarà in scena al Teatro greco dal 13 al 16 aprile prossimi.
L’evento ha offerto agli studenti un’esperienza multisensoriale, capace di dimostrare quanto il racconto epico sia ancora vibrante e attuale. A rendere speciale la mattinata è stato il confronto diretto con i grandi nomi del teatro contemporaneo. Dopo una conversazione con il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, gli studenti hanno infatti avuto occasione di confronto con il celebre regista e coreografo Giuliano Peparini e con l’attore Giuseppe Sartori, che vestirà i panni di Achille.
Le domande degli alunni hanno trasformato l’incontro in un dibattito vivo, accorciando le distanze tra i banchi di scuola e il palcoscenico. Ad accompagnare il gruppo, i docenti Tiziana Sturiano, Stefano Bonaccorso, Concetta Baffo, Sonia Ternullo e Natalia Russitto, che hanno guidato la numerosa delegazione del “Ruiz” in questo percorso formativo.
La giornata non si è esaurita con il dibattito. Al termine di un assaggio della rappresentazione, gli studenti hanno avuto il privilegio di accedere al “cuore” operativo dell’Inda attraverso un tour guidato che ha toccato la sartoria storica, dove i ragazzi hanno ammirato l’arte del cucito e la creazione dei costumi; e il padiglione delle scenografie, un viaggio tra i materiali e i bozzetti che hanno fatto la storia delle rappresentazioni classiche a Siracusa.
Questo percorso ha permesso di osservare da vicino la “macchina” teatrale: un lavoro meticoloso fatto di artigiani, tecnici e maestranze che, insieme agli attori, rendono possibile il miracolo al Teatro greco ogni anno.
”L’iniziativa ha centrato l’obiettivo di rafforzare il legame tra la scuola e il territorio, confermando come il patrimonio culturale sia una risorsa educativa inesauribile – si legge nella nota a margine dell’istituto augustano – Gli studenti sono rientrati ad Augusta non solo con un bagaglio di nozioni tecniche, ma con una consapevolezza preziosa: il successo di un grande progetto nasce dalla passione e dal lavoro di squadra“.





















