Politica

Vicepresidenze commissioni, l’accusa di Casuccio: “Valzer dei rifiuti, opposizione si sottrae a dovere istituzionale”

AUGUSTA – L’elezione alla presidenza del civico consesso della pentastellata Sarah Marturana ha segnato la riapertura delle ostilità tra maggioranza e opposizione, dopo un agosto di tregua, forse dettata soltanto dalla calura estiva.

Non solo polemiche nella settimana che ha preceduto la seduta “monotematica”, da parte di due gruppi consiliari della minoranza che l’hanno disertata, ma anche duri attacchi in aula sulle presidenze e vicepresidenze di commissione, lo scorso 19 settembre, da parte del capogruppo consiliare M5s Roberto Casuccio, che questo lunedì mattina interviene attraverso una nuova nota.

L’opposizione getta la maschera e rivela i reali intendimenti, ovvero il perseguimento di una politica ostruzionistica che punta unicamente a paralizzare la macchina amministrativa“. Questa l’accusa mossa da Casuccio.

Torna sulle commissioni consiliari, aprendo il capitolo delle vicepresidenze: “Dopo aver strumentalizzato e rigettato, con motivazioni torbide, le proposte di apertura da parte del gruppo di maggioranza, ovvero la possibilità di assumere la presidenza di due commissioni consiliari di prestigio, si sottrae al dovere istituzionale relativo alle nomine dei vicepresidenti di commissione“.

Il capogruppo pentastellato, come già esposto in aula il 19 settembre, si riferisce alle sedute delle commissioni svolte l’11 settembre aventi all’ordine del giorno le elezioni di presidenti e vicepresidenti. Queste le parole di Casuccio sui consiglieri di minoranza: “Ad aprire il valzer dei rifiuti è il consigliere Tribulato che dichiara, sin da subito, di rinunciare alla vicepresidenza della Prima commissione. Nonostante eletto, formalizza nell’immediato le sue dimissioni. Prosegue il consigliere Beneventano, della Terza commissione Sanità, che fa trapelare indiscrezioni in base alle quali sembra non avere alcun interesse ad assumere il ruolo di vicepresidente. Alimenta i dinieghi il consigliere Pasqua, che nega la sua disponibilità ad essere confermato come vicepresidente della Quarta commissione, adducendo motivazioni legate a impegni lavorativi. Tra tutti il ruolo di primo attore lo assume il consigliere Niciforo: in Quinta commissione, a seguito della rinuncia del consigliere Triberio ad essere rieletto vicepresidente di commissione, il consigliere Niciforo accoglie l’invito del consigliere di maggioranza Russo ad assumere la carica di vicepresidente, ma a distanza di poco più di 48 ore ne formalizzare le sue dimissioni. Probabilmente richiamato all’ordine di scuderia si allinea al declino delle responsabilità“.

Conclude: “Il tutto in un ambito politico che si pone al di fuori del regolamento. Difatti, non è tecnicamente possibile che la compagine politica che assume la presidenza di commissione ne possa assumere anche la vicepresidenza. Si sgombra, quindi, il campo dalle nubi e si evidenzia la volontà di “apparire ma di non fare” a scapito di una città che necessità dell’assunzione di responsabilità, nonché collaborazione non solo verbale, ma fattiva e concreta“.

(Foto in evidenza: repertorio)


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