Augusta verso le elezioni, i consiglieri più vicini al sindaco replicano al M5s: “C’era l’incompetenza al potere”
AUGUSTA – Dopo la dura nota diffusa dai consiglieri d’opposizione del Movimento 5 stelle, Roberta Suppo e Uccio Blanco, arriva la reazione da una parte della maggioranza che sostiene il sindaco Giuseppe Di Mare. Una replica sottoscritta da soli sei dei diciotto consiglieri dei gruppi di maggioranza, e segnatamente Andrea Lombardo, Rosario Sicari, Peppe Tedesco, Paolo Trigilio, Margaret Amara e Marco Stella, che è anche presidente del civico consesso, ritenuti non a caso i consiglieri più vicini al primo cittadino.
I sei contestano aspramente le affermazioni dei consiglieri pentastellati, intervenuti anche quali esponenti della passata maggioranza, che hanno rivendicato il “risanamento” dei conti comunali e l’eredità progettuale lasciata all’attuale amministrazione. “Non possiamo non commentare la nota dei due consiglieri del Movimento 5 stelle, partito fautore del fallimento della gestione passata di questa città e bocciato sonoramente all’ultima competizione elettorale amministrativa”, esordiscono i consiglieri sottoscrittori, ricordando che “cinque anni fa quel partito arrivò addirittura quarto, risultato che non può che essere considerato l’esito di una cattiva amministrazione”.
La replica assume subito i toni della campagna elettorale: “Sfidiamo i consiglieri a dimostrare la validità del loro operato alle urne nel 2026: sarà la città a decidere se il lavoro svolto da questa amministrazione sia stato davvero proficuo, come pensa la stragrande maggioranza della città”. Un passaggio che richiama anche la convention domenicale del sindaco Di Mare, durante la quale è stata ufficializzata la sua ricandidatura alle elezioni della primavera 2026 (vedo foto di copertina).
Nella nota congiunta dei sei consiglieri si legge inoltre un attacco frontale al precedente governo cittadino a guida Cettina Di Pietro: “Se il M5s avesse fatto almeno il 10 per cento delle cose che oggi dice di aver fatto, probabilmente sarebbe ancora al governo della città. Ma la verità è che le opere, i progetti e i risultati ottenuti in questi anni sono tutti frutto del lavoro dell’amministrazione Di Mare”.
I consiglieri di maggioranza affermano di avere “le conclusioni dell’Osl a dimostrazione dei debiti lasciati” e “i numeri delle deliberazioni di Giunta per l’elenco dei progetti”, invitando i pentastellati a spiegare “perché il Comune si è allineato solo nel 2020”.
La chiusura della nota è un’ulteriore stoccata politica: “Hanno rappresentato l’incompetenza al potere, il non fare elevato a modello di amministrazione, la città abbandonata a sé stessa. E ora ci troviamo a dover rispondere di cose che non sono mai state fatte. E qualcuno se ne vanta!”.
Il recente botta e risposta tra consiglieri segna, di fatto, il preludio della campagna elettorale in vista delle Amministrative 2026, con i fronti che iniziano a delinearsi: da un lato il Movimento 5 stelle che rivendica il risanamento finanziario dell’ente e i progetti “ereditati”, dall’altro la maggioranza di Di Mare, o almeno la parte di maggioranza a lui più contigua, che rivendica i risultati dell’attuale amministrazione e rilancia sul giudizio alle urne.





















