MESSAGGIO POLITICO AUTOGESTITO

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Augusta, strada in zona industriale chiusa da 3 anni e mezzo, l’ex Provincia: servono 100mila euro per indagini preliminari

AUGUSTA – Sono trascorsi tre anni e mezzo dalla chiusura al transito per un “cedimento strutturale del piano viabile” (22 novembre 2021), due anni dall’interrogazione presentata all’Assemblea regionale siciliana dal deputato melillese Peppe Carta (17 maggio 2023), un anno e mezzo dal sopralluogo effettuato da personale dell’ex Provincia insieme a tecnici del Genio civile di Siracusa (28 novembre 2023). Ma la strada in piena zona industriale denominata “Asse secondario Montedison svincolo Punta Cugno“, che si dirama dalla ex statale 114, resta chiusa con deviazione verso la statale 193. C’è però una novità: grazie alla pervicacia di un cittadino augustano, Mimmo Di Franco, l’ente competente su quella strada, l’ex Provincia oggi Libero Consorzio comunale di Siracusa appena tornato a guida politica, finalmente fornisce una risposta chiara (30 maggio 2025).

Dal sopralluogo (nel novembre 2023, ndr) è emerso che la strada si presenta gravemente dissestata per circa 60 metri, con pericolo di ulteriori cedimenti del rilevato sottostante il pacchetto stradale – fa sapere il capo dell’ottavo settore Viabilità dell’ex Provincia, in risposta all’istanza formale di Di Franco – L’ufficio del Genio civile di Siracusa ha stimato i costi relativi alla campagna di rilievi e indagini geologico-tecniche, previa pulizia dei luoghi, necessarie per individuare l’intervento da effettuare per riportare in condizioni di sicurezza ed equilibrio stabile il rilevato e la strada, in circa 100mila euro esclusa Iva“.

Il capo settore dell’ente provinciale aggiunge che, con istanza del 19 gennaio 2024, “la perizia della campagna di indagini e la relativa richiesta di finanziamento è stata trasmessa alla Regione siciliana, in particolare all’assessore delle Infrastrutture e mobilità Alessandro Aricò e al Dipartimento delle Infrastrutture, della mobilità e dei trasporti – Servizio 9 Infrastrutture viarie e sicurezza stradale” e che “pertanto, si è in attesa delle risorse finanziarie per poter realizzare il progetto di consolidamento della sede stradale e dei relativi lavori“.

L’Ufficio ha già valutato la possibilità di istituire il doppio senso di circolazione sulla corsia opposta per circa 200 metri e – puntualizza il capo settore della Viabilità dell’ex Provincia – provvederà appena saranno disponibili le necessarie risorse economiche“.

Una risposta nel merito, attesa non solo dal cittadino segnalante Di Franco, che nelle scorse settimane era tornato a scrivere agli organi di stampa, ancora una volta: “Augurando al nuovo presidente della Provincia di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, un grosso in bocca al lupo per il suo gravoso impegno, si chiede un deciso intervento sul caso in questione con la riapertura del tratto stradale, in tempi brevi, considerato che la strada è chiusa da anni. Lo chiedono – sottolineava – centinaia di lavoratori della zona industriale, i pendolari che si recano a Siracusa, le ditte che sono costrette a lunghi giri con i propri mezzi pesanti e gru, poiché è difficoltoso e pericoloso percorrere le strade alternative, con dispendio di tempo, denaro, oltre a molto stress“.

Un suggerimento potrebbe essere il doppio senso di circolazione sulla corsia opposta per circa 200 metri, in attesa della soluzione definitiva – aggiungeva Di Franco – Si fa appello al nuovo presidente della Provincia di Siracusa di farsi carico di questo annoso problema e di portarlo a soluzione nel minor tempo possibile, considerato che sono anni che il tratto è in stato di abbandono, diventando già una discarica“.

Alla luce della risposta ottenuta, esprime parziale soddisfazione il pervicace cittadino, presidente dell’associazione filantropica “Umberto I”: “La mia lettera è stata inviata il 22 maggio al presidente Michelangelo Giansiracusa, inoltrata agli uffici il 26 maggio, con risposta al destinatario il 30 maggio. Ringrazio, intanto, il presidente Giansiracusa per la tempestività della risposta“.

Intanto, nella prima metà di maggio, subito dopo le elezioni provinciali di secondo livello svolte lo scorso 27 aprile, la Regione siciliana ha assegnato, tra gli altri, al Libero Consorzio comunale di Siracusa 9 milioni 780mila euro. “Queste risorse – ha dichiarato nell’occasione l’assessore regionale alle Autonomie locali, Andrea Messina – offrono fin da subito ai nuovi rappresentanti provinciali la possibilità concreta di intervenire in modo tempestivo e mirato, rispondendo ai bisogni dei territori. Investire nella funzionalità di questi enti significa garantire la continuità nei servizi essenziali delle comunità, dalla manutenzione delle strade provinciali alla gestione delle scuole superiori“.


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