Augusta, pontile alla spiaggetta del Granatello, il Comune fa marcia indietro: revocata la sospensione
AUGUSTA – Il Comune di Augusta revoca la propria sospensione della Scia edilizia relativa alla realizzazione e al mantenimento di un punto di ormeggio per imbarcazioni da diporto in località Granatello, a ridosso di una frequentata spiaggetta (nella foto di repertorio in copertina), tra il Club Nautico e il varco di accesso ai lidi della Marina militare. Si tratta di una Scia risalente a tre anni fa, presentata dalla società “448 Sas”.
Il provvedimento di sospensione cautelativa era stato disposto dal Sesto settore (Servizi di pianificazione e sviluppo) lo scorso 17 settembre, seguito dai rilievi della Polizia locale in merito a “interventi di posizionamento di grossi massi e riporti di stabilizzato sulla battigia” e dalle istanze del Sesto settore per richiedere “riscontri tecnici” e segnalare “fenomeni di dissesto e alterazione costiera“, in attesa di chiarimenti circa la validità della concessione demaniale marittima e la conformità urbanistico-ambientale delle opere in corso.
Con il nuovo provvedimento firmato oggi, 10 ottobre, dal responsabile del settore, l’ente locale ha ora revocato la sospensione, prendendo atto della proroga della concessione demaniale marittima rilasciata alla società “448 Sas” dalla Regione siciliana e tuttora valida fino al 31 dicembre 2025, come comunicato dalla struttura territoriale competente del Demanio marittimo regionale, il 7 ottobre, “senza tuttavia fornire alcuna valutazione circa le opere realizzate – sottolinea l’ente locale – e le segnalazioni comunali“.
Nella determina dell’ente locale si riconosce che la concessione è “titolo di competenza regionale” e che il Comune “non può mantenere efficace la sospensione della Scia in presenza di un titolo concessorio prorogato e tuttora valido”. Tuttavia, si evidenzia che la revoca “costituisce mera presa d’atto della proroga” e “non comporta alcuna legittimazione o convalida delle opere segnalate dal Comando di Polizia municipale o di eventuali interventi non ricompresi negli elaborati approvati”.
Nel medesimo atto, il Comune ribadisce che “per mezzo del Sesto settore, mantiene integralmente le proprie competenze di vigilanza e controllo in materia urbanistica, edilizia, paesaggistica e ambientale”, riservandosi “in qualsiasi momento di disporre la sospensione dei lavori o la revoca” della Scia “qualora, a seguito di accertamenti, vengano rilevate difformità, violazioni o pregiudizi ambientali“.
Il realizzando punto di ormeggio prevede pontili, solarium, un prefabbricato in legno per club house e punto ristoro, con concessione demaniale (“ad uso annuale” già nell’agosto 2022) per l’occupazione del tratto di suolo e specchio acqueo per complessivi 7.751 metri quadrati.
I lavori avevano attirato nelle scorse settimane, come tre anni prima quando si apprese del progetto, l’attenzione di diversi cittadini e di un gruppo che si è presentato come “comitato spontaneo per difendere la spiaggetta”, il quale, con una nota diffusa agli organi di stampa lo scorso 22 settembre, aveva annunciato una raccolta firme poi effettivamente avviata e rilanciata online a più riprese. “Questa spiaggetta – si leggeva nella nota – rappresenta l’unica valvola di sfogo balneare per centinaia di cittadini che non hanno alternative, a causa della lottizzazione di larghi tratti di costa e dell’impossibilità di accedere ad altri che hanno caratteristiche non idonee alla fruizione. Ormai da anni il Granatello è diventato il naturale punto di ritrovo di persone anziane, soggetti con disabilità e semplici cittadini che non hanno la possibilità di spostarsi in altri siti idonei. Pertanto daremo vita a una serie di iniziative per difendere il nostro diritto a poterla frequentare liberamente: una petizione popolare da inviare a tutti gli organi preposti e, se necessario, anche un ricorso al Tar sulla concessione demaniale. Intanto accogliamo con soddisfazione la sospensione della concessione adottata dal sindaco Di Mare, con cui vogliamo confrontarci per ogni azione di supporto che serva a tutelare il diritto a fruire liberamente di un bene pubblico. Questa spiaggetta la curiamo, la puliamo e la gestiamo con grande senso civico e non intendiamo che finisca in mano ai privati“.


















