Hangar per dirigibili di Augusta, gara deserta al Demanio ma vola nel censimento Fai
AUGUSTA – Nessuna offerta per l’Hangar per dirigibili di Augusta. Si è conclusa senza manifestazioni di interesse per il monumentale edificio in cemento armato, costruito tra il 1917 e il 1920 ad opera della Regia Marina, la procedura di concessione di valorizzazione promossa dall’Agenzia del Demanio nell’estate dello scorso anno per diversi immobili statali anche in Sicilia. Nel frattempo, però, l’Hangar dichiarato “opera di alto interesse storico-monumentale” dalla Regione quarant’anni fa, con il Parco circostante, vede riaccesi i riflettori sul proprio destino grazie alla candidatura al censimento Fai “I luoghi del cuore 2026”, dove ha già superato quota 1.200 voti collocandosi provvisoriamente tra i primi venti siti più votati a livello nazionale.
L’esito emerge dagli atti della procedura avviata dall’Agenzia del Demanio con il bando pubblicato l’11 luglio 2025, relativo a tre beni appartenenti al patrimonio dello Stato: l’“Hangar e Parco Dirigibili” di Augusta appunto, una porzione dell’ex Caserma Verdinois di Trapani e il Padiglione A/1 di Borgo Filaga, nel territorio di Prizzi, in provincia di Palermo.
Dal verbale della prima seduta pubblica, tenutasi il 15 dicembre 2025 dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte fissato all’11 dicembre, risulta che per il lotto 1, relativo all’Hangar e al Parco dirigibili di Augusta, non è pervenuta alcuna offerta. Analogo esito negativo è stato registrato anche per il lotto 3, relativo al Padiglione A/1 di Borgo Filaga.
Le uniche due offerte soltanto per il lotto 2, riguardante una porzione dell’ex Caserma Verdinois di Trapani, consentendo la prosecuzione della procedura limitatamente a quel bene. L’iter amministrativo si è concluso con la determina del direttore regionale dell’Agenzia del Demanio del 27 maggio scorso, che ha disposto l’aggiudicazione definitiva della concessione di valorizzazione dell’immobile trapanese. Il bene è stato assegnato per una durata di cinquant’anni a una società a responsabilità limitata semplificata con sede a Castelbuono, in provincia di Palermo, che corrisponderà un canone annuo di 500 euro.
Come previsto dall’avviso pubblico, l’Agenzia del Demanio metteva a disposizione il complesso monumentale augustano attraverso lo strumento della concessione di valorizzazione previsto dall’articolo 3-bis del decreto legge 351 del 2001. La durata dell’affidamento avrebbe potuto variare da un minimo di sei fino a un massimo di cinquant’anni, a fronte di un canone annuo minimo di 248,98 euro. Ai partecipanti era richiesto di presentare un progetto di recupero e rifunzionalizzazione coerente con il valore storico, architettonico e ambientale del bene, destinato ad attività culturali, turistiche, sociali o comunque compatibili con le finalità di valorizzazione del patrimonio pubblico.
L’iniziativa rappresentava uno dei tentativi più concreti compiuti negli ultimi anni per individuare un soggetto in grado di investire sul recupero dell’Hangar per dirigibili, dopo il protocollo d’intesa sottoscritto nel novembre 2021 tra Agenzia del Demanio e Comune di Augusta, che non aveva prodotto sviluppi operativi.
A seguito della pubblicazione del bando, la prima e finora unica operazione di promozione del sito. Tra ottobre e novembre dello scorso autunno, infatti, il Parco dell’Hangar per dirigibili era stato aperto eccezionalmente al pubblico nell’ambito del festival regionale “Le vie dei tesori” (vedi foto di copertina), grazie alla collaborazione tra Agenzia del Demanio, Comune di Augusta e la fondazione palermitana “Le vie dei tesori”. Si era trattato delle prime visite pubbliche organizzate nell’area dopo circa tredici anni dall’ultimo evento aperto alla cittadinanza. Tuttavia, l’interesse manifestato dai visitatori non si è tradotto in proposte progettuali formalizzate nell’ambito della gara.
Resta adesso da capire quali saranno le prossime iniziative dell’Agenzia del Demanio per il futuro dell’Hangar e del suo Parco, dopo una procedura di valorizzazione che, almeno per il sito augustano, non è riuscita ad attrarre operatori economici interessati alla sua gestione e rifunzionalizzazione. Una valorizzazione che rischia di venire ascritta alla categoria dei rimpianti se non si interviene sul fronte della sicurezza strutturale dell’edificio, come ha sollecitato nei mesi scorsi la ventennale associazione di volontariato “Hangar team Augusta” (oggi odv), tornando a chiedere azioni urgenti a tutela della volta.



















