Ad Augusta concluso il periplo della Sicilia di “Vela & Salute” con le barche della legalità Lni
AUGUSTA – Si è conclusa proprio ad Augusta l’edizione 2026 di “Vela & Salute”, il progetto promosso dalla Lega navale italiana (Lni) che per un mese ha circumnavigato la Sicilia con le cosiddette “barche della legalità”, quindici imbarcazioni confiscate negli anni alla criminalità organizzata e restituite alla collettività per finalità sociali, educative e culturali.
Dopo l’approdo nel porto Megarese nella giornata di mercoledì 27 maggio, giovedì mattina si è svolta la manifestazione conclusiva nella sala conferenze “Ammiraglio Fioravanzo” della Marina militare, sulla banchina “Tullio Marcon” del Comando della Quarta Divisione navale (Comdinav4), mentre nel pomeriggio le attività sono proseguite in mare con uscite dedicate a scuole e associazioni, con partenza dalla sezione Velica di Marisicilia nel comprensorio di Terravecchia.
La navigazione a staffetta ha visto protagoniste quindici imbarcazioni, impegnate lungo oltre 500 miglia di costa siciliana partendo da Catania lo scorso 28 aprile, con tredici porti toccati e altrettanti territori coinvolti. Nel corso delle diverse tappe si sono alternati incontri dedicati alla legalità, alla prevenzione sanitaria, all’inclusione sociale e alla tutela dell’ambiente marino.
Particolare rilievo per l’ultima tappa riveste proprio “Lighea”, l’imbarcazione affidata alla Lega navale italiana sezione Brucoli-Augusta presieduta da Andrea Neri. Si tratta di una Oceanis 411 di circa 12 metri, un tempo utilizzata dagli scafisti per il traffico di migranti e successivamente confiscata. Oggi è impiegata per attività di educazione alla legalità, cultura del mare, sport, solidarietà e formazione nautica. L’imbarcazione è stata ribattezzata “Lighea” e dedicata alla memoria di Peppino Impastato, diventando un simbolo di riscatto sociale e di riutilizzo dei beni sottratti alla criminalità.
Nel corso del convegno conclusivo nella sala conferenze della Marina militare sono intervenuti, tra gli altri, il vicesindaco di Augusta Biagio Tribulato, il segretario generale dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale Attilio Montalto e il direttore sanitario dell’Arnas “Garibaldi” di Catania Mauro Sapienza.
Ad aprire i lavori è stato il neo comandante marittimo Sicilia, ammiraglio Lorenzano Di Renzo, che ha definito “Vela & Salute” una delle iniziative di collaborazione interistituzionale a più alto valore sociale sviluppate negli ultimi anni nell’Isola. “Ha saputo coniugare sapientemente tematiche quali la legalità, l’inclusione sociale, la prevenzione sanitaria e la cultura del mare attraverso l’utilizzo d’imbarcazioni, un tempo impiegate per azioni criminali, che grazie alla grande intuizione della Lega navale italiana sono state trasformate in strumenti di cultura, di progresso e di opportunità“, ha affermato.
Tra i partner dell’edizione 2026 anche Fondazione Marevivo, presente in ogni porto con attività di sensibilizzazione ambientale. Il responsabile Massimiliano Falleri ha sottolineato il ruolo delle nuove generazioni nella diffusione della cultura della sostenibilità, evidenziando la partecipazione attiva dei giovani alle iniziative dedicate alla tutela del mare.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi della salute e della prevenzione grazie al coinvolgimento di professionisti provenienti dall’Arnas “Civico – Di Cristina – Benfratelli” di Palermo, dall’Arnas “Garibaldi” di Catania, dalla Federazione italiana medici pediatri, dalla Società italiana di andrologia e dall’Associazione italiana sindrome fibromialgica.
La dottoressa Nicoletta Salviati, direttrice dell’Unità operativa di Educazione e promozione della salute dell’Arnas “Civico – Di Cristina – Benfratelli”, ha illustrato il percorso dedicato alla prevenzione cardiovascolare e polmonare. Il dottore Roberto Lisi, direttore dell’Unità operativa dipartimentale Talassemia dell’Arnas “Garibaldi”, ha invece approfondito i temi legati alla talassemia e alla drepanocitosi.
Particolarmente apprezzata la testimonianza di Alberto Bilardo, atleta, fotografo e scrittore con disabilità, socio della Lega navale italiana sezione di Palermo, la cui partecipazione è stata promossa dalla professoressa Daniela Gemelli, delegata regionale della Lega navale italiana e coordinatrice di “Vela & Salute” per la Sicilia occidentale. “Quando vado per mare la mia disabilità non esiste più e questo mi fa pensare che tutto è possibile“, ha raccontato.
A tracciare il significato più profondo dell’iniziativa è stato il contrammiraglio Agatino Catania, delegato regionale della Lega navale italiana per la Sicilia e promotore del progetto: “La gioia negli occhi dei più fragili che grazie a questa iniziativa hanno potuto vivere un’esperienza in mare rappresenta l’aspetto che più mi colpisce e che sintetizza il senso di “Vela & Salute”, perché il mare è cura e rinascita“.
Le conclusioni sono state affidate al presidente nazionale della Lega navale italiana, ammiraglio Donato Marzano, che ha evidenziato i numeri dell’edizione al termine: “Si chiude la quarta edizione di un’iniziativa che conferma i valori che da sempre ci contraddistinguono: rispetto, solidarietà, spirito di servizio, amore per il mare e sostenibilità. Oltre mille ragazzi coinvolti, con particolare attenzione ai più fragili, grazie a un efficace lavoro di squadra che ha visto istituzioni, enti e associazioni operare insieme per avvicinare al mare tutti“.
Al termine della manifestazione, cinque imbarcazioni della flotta della legalità sono tornate in mare portando a bordo numerosi giovani augustani, sia ragazzi con disabilità delle associazioni Nuova Augusta sport disabili e “20 novembre 1989“, che studenti dell’Istituto superiore “Arangio Ruiz” e dell’Istituto comprensivo “Orso Mario Corbino”, chiudendo simbolicamente ad Augusta un mese di navigazione dedicato a legalità, inclusione e cultura del mare.


















