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Augusta, 10 giugno, Giornata della Marina: dalla memoria al presente

AUGUSTA – In occasione della ricorrenza della Giornata della Marina militare del 10 giugno, pubblichiamo in questa data un inedito contributo dell’avv. Antonello Forestiere, direttore del Museo della Piazzaforte di Augusta e consigliere dello Stato Maggiore della Marina militare.

Sono passati ottantuno anni da quando per la prima volta la nostra Marina Militare, che al tempo si chiamava istituzionalmente Regia Marina, celebra solennemente con questa “Giornata” quella che per tutti, in breve, è e sarà sempre la “festa” della Marina. Nel marzo 1939 infatti le tre Forze Armate dello Stato scelsero ognuna la data ufficiale per celebrare annualmente la propria Festa: per la Marina si indicò il 10 Giugno, in ricordo della celebre impresa del Comandante Luigi Rizzo e del suo MAS nella I Guerra mondiale, culminata nelle acque di Premuda, in Adriatico, con l’affondamento della corazzata austriaca Szent Istvan.

Un accenno di storia al riguardo non farà male. La data della celebrazione della “Giornata della Marina” non è quindi collegata sotto l’aspetto temporale alla costituzione di questa nobile Forza Armata. Infatti la Marina fu istituita il 17 novembre 1860, cioè ben quattro mesi prima che Re Vittorio Emanuele II assumesse il titolo di Re d’Italia; anzi, ancor prima, già nel marzo 1860 era sorto grazie alla lungimiranza “navale” di Cavour, il Ministero della Marina, distaccato da quello della Guerra ed unito alla Presidenza del Consiglio, affinché potesse seguirsi direttamente lo sviluppo della nuova Forza Armata. La Marina ha quindi storia antica, essendo nata, sebbene per pochi mesi, ancor prima che nascesse ufficialmente il Regno d’Italia.

La sua “festa” sino al 1938 venne celebrata in un’altra data anch’essa cara alle sue tradizioni, il 4 dicembre, in occasione della ricorrenza di Santa Barbara protettrice della Forza Armata. Dal 1939 si passò quindi alla nuova ricorrenza del 10 giugno. La celebrazione fu interrotta dal 1945 al 1949, a causa degli esiti della Secondo conflitto mondiale e riprese dal 1950 ma ritornando all’originaria data del 4 dicembre: così per i tredici anni seguenti. L’anno successivo, per espresso desiderio della Marina, la “festa” ritornò alla data del 10 giugno. Da quel giorno del 1964 la tradizione della “Giornata della Marina” fu solennemente ripresa in pieno, rimanendo tale sino ad oggi.

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Per completezza va ricordata anche un’altra data celebrativa importante per  la nostra Marina: il 9 settembre, “Giornata della Memoria dei Marinai Scomparsi in Mare”, a perenne ricordo del sacrificio dei marinai, militari e civili, deceduti e sepolti in mare. La commemorazione è considerata solennità civile; la data ricorda l’affondamento da parte dei tedeschi della corazzata Roma e dei cacciatorpediniere Vivaldi e Da Noli con la perdita di oltre millesettecento marinai scomparsi con quelle navi, eventi avvenuti il 9 settembre 1943 nelle tormentate e dolorose fasi della dichiarazione dell’Armistizio.

Per la nostra città, il sodalizio con la Marina si appresta a tagliare il traguardo  dei centosessant’anni: da quando le prime pirofregate ad elica col tricolore a poppa iniziarono a solcare le acque del suo porto bisognose di carbone, acqua, e viveri, alla guerra italo-turca, al grande sviluppo della Base negli Anni trenta ed alle vicende della Seconda guerra mondiale, cui fecero seguito gli anni della graduale rinascita; sino ad oggi, con le navi grigie dalle moderne linee ospitate in una Base dove hanno sede Marisicilia, l’Arsenale Militare, il Comando Forze da Pattugliamento e tanti altri indispensabili servizi logistici ed amministrativi. Nel Secondo conflitto mondiale furono 76 gli Augustani Caduti della Regia Marina, gran parte su unità navali in combattimento: sebbene tra questi non ci siano decorati d’Oro al Valor Militare, va ribadito con forza che una gran parte di questi e di tanti viventi hanno ricevuto Decorazioni al Valor Militare (Argento, Bronzo, Croce), al merito di Guerra ed Encomi solenni, rappresentando inoltre, rispetto al numero degli abitanti di allora, una percentuale di Caduti cinque volte più alta di quella nazionale. Tanti augustani hanno poi continuato a servire e continuano a farlo ora nella nostra Marina; uno per tutti, va ricordato un nostro concittadino, il Capo 1^ Cl. Andrea Fazio, specialista elicotterista, deceduto in servizio nel 2018.

Nei quasi centosessant’anni dalla sua costituzione ad oggi, quanto ha fatto la Marina, in pace ed in guerra, può riassumersi senza ulteriori commenti scorrendo le meritorie Decorazioni e le loro motivazioni conferite alla sua bandiera d’arma ed a tanti dei suoi  componenti, alla memoria e viventi. Concessioni individuali: 223 Medaglie d’Oro al Valor Militare, 31 Medaglie d’Oro al valor di Marina, 3.022 Medaglie d’Argento al Valor Militare, 7.850 Medaglie di Bronzo al valor Militare, 34.970 Croci di Guerra al Valor Militare. Concessioni alla bandiera della Marina (cioè complessivamente a tutta la Forza Armata per uno specifico evento), Navi e Forze da Sbarco: 7 Croci Cavaliere Ordine Militare d’Italia, 12 Medaglie d’Oro al Valor Militare, 21 Medaglie d’Argento al Valor Militare, 3 Medaglie di Bronzo al Valor Militare, 2 Croci di Guerra al Valor Militare, 7 Encomi solenni. Caduti nella I Guerra Mondiale 3.065; nella II Guerra mondiale, compresi i dispersi,  33.859. A questi vanno altresì aggiunti i Caduti nelle guerre ed eventi bellici che hanno visto impegnata la Marina dal 1860 all’inizio della Grande Guerra ed in tempo di Pace dal 1946 ad oggi, specie riguardo al contributo dell’Italia nelle missioni internazionali. Affianco ai Caduti non vanno dimenticati i tantissimi feriti ed il silenzioso sacrificio di quanti hanno fatto il proprio dovere avendo avuto la sorte di potere “ritornare a casa” dalla guerra o di concludere serenamente il proprio lungo servizio in tempo di pace.

Tra le tante Decorazioni che arricchiscono la Bandiera della Marina Militare ve ne è una recente scaturita dal tragico del terremoto nell’Italia centrale, che suggella il legame tra cittadini e questa Forza Armata, indispensabile per la difesa del Paese, facendone comprendere l’importanza del suo servizio per la comunità in tempo di pace con attività umanitarie, in mare e sul territorio. È la Medaglia di Bronzo al Valor Civile, concessa alla Marina Militare dal Presidente della Repubblica nel 2017 la cui motivazione, ricorda anche il rigore istituzionale con il quale lo Stato riconosce con doverosa gradualità il “Valore”, ieri in guerra, oggi in pace, a uomini ed istituzioni: “In occasione del disastroso sisma che ha colpito l’Italia centrale, causando numerose vittime e danni ingenti, la Marina Militare, intervenuta con i mezzi e i militari del 1º Reggimento San Marco, contribuiva, con generoso slancio, alla difficile opera di soccorso alle popolazioni colpite dalla terribile calamità naturale. Con coraggio, senso di abnegazione e spirito di sacrificio, in situazioni ambientali pericolose e disagiate, caratterizzate dal susseguirsi di scosse di violenta entità, garantiva il supporto alle persone prostrate dai nefasti eventi naturali, suscitando l’unanime plauso, l’ammirazione della popolazione, la stima e il vivo apprezzamento delle istituzioni locali e nazionali, portando onore alla propria Bandiera e alla Patria. Italia centrale, agosto 2016 – febbraio 2017” – Roma, decreto del Presidente della Repubblica 2 maggio 2017.

Buon 10 giugno, Marina Militare.

Antonello Forestiere*

*Direttore Museo della Piazzaforte – Consulente Stato Maggiore Marina Militare

(Nella foto di repertorio in copertina: unità navali del Comforpat alla banchina “Tullio Marcon” di Augusta)


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