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Augusta, a Francesca Ferraguto, vittima di femminicidio, sarà intitolato slargo di corso Sicilia

AUGUSTA – Sarà uno slargo a essere intitolato a Francesca Ferraguto (nella foto di repertorio in copertina), catanese di nascita ma studentessa e lavoratrice ad Augusta, vittima di femminicidio il 25 maggio 2009. La decisione è contenuta in una delibera di giunta odierna, dopo aver recepito l’istanza di dedicarle una strada, presentata una settimana fa, dalla neo presidente del centro antiviolenza “Nesea”, Stefania D’Agostino.

Quando arriverà l’autorizzazione prefettizia, sarà attribuito allo slargo di corso Sicilia che fa angolo con via Giacomo Matteotti, sprovvisto di specifica denominazione, il toponimo di “largo Francesca Ferraguto – vittima di femminicidio“. La giovane, all’età di 21 anni, fu uccisa per mano del compagno convivente, condannato con sentenza definitiva a diciotto anni di reclusione per l’omicidio e il successivo occultamento del cadavere.

Con questa dedicazione – sottolinea l’assessore alla Toponomastica, Giuseppe Carrabino così come abbiamo ricordato nell’atto deliberativo, abbiamo non solo voluto onorare il ricordo della nostra concittadina e, con essa, delle donne di tutto il mondo, che hanno perso la vita per mano di un uomo per il solo fatto di essere donne, ma, altresì, di focalizzare l’attenzione sull’importanza della sensibilizzazione e dell’informazione riguardo il delicato, quanto tragicamente diffuso problema del femminicidio“.

Si tratta di un dovere per la nostra comunità ricordare la tragedia che ha colpito Francesca e la sua famiglia. Una tragedia che la città non ha dimenticato. In effetti, la richiesta del Centro antiviolenza “Nesea” è espressione di un sentire comune. Sin dal nostro insediamento sono pervenute istanze da più parti – aggiunge l’assessore – sia dai gruppi consiliari, sia da associazioni e semplici cittadini“.

Lo scorso fine novembre ad Augusta erano stati numerosi, più degli anni precedenti, gli eventi organizzati dal centro antiviolenza, insieme a club service e associazioni, con il patrocinio del Comune, per celebrare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Quando, nella notte tra il 24 e il 25, è stata illuminata la Porta spagnola di arancione, giacché “Nesea” ha aderito alla campagna internazionale di UN Women, ente delle Nazioni Unite, con lo slogan “Orange the world” per “l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile”, erano presenti anche la madre di Francesca Ferraguto, Rosetta e la sorella Noemi.

Un paio di giorni dopo, era stata depositata una mozione di indirizzo per intitolarle una strada, sottoscritta da cinque consiglieri comunali d’opposizione, segnatamente Manuel Mangano (primo firmatario), Mariangela Birritteri, Milena Contento, Corrado Amato e Giancarlo Triberio.

In città, esiste già, tra le panchine rosse installate o ridipinte negli ultimi anni, una panchina rossa dedicata alla memoria di Francesca Ferraguto, collocata all’ingresso del plesso principale dell’Istituto comprensivo “Salvatore Todaro”, donata dal Kiwanis club Augusta lo scorso anno per l’8 marzo.

Otto marzo, infine, che è oggetto di un’altra delibera odierna inerente alla toponomastica, poiché la giunta ha deciso di denominare “largo 8 Marzo – Giornata internazionale della donna” l’area che costeggia via delle Saline in prossimità delle cosiddette “Case Minime”.


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