Augusta, ala vecchia “Ruiz” in ristrutturazione, Giangrande (Cps) sollecita ex Provincia per locali alternativi
AUGUSTA – L’anno scolastico inizia ufficialmente oggi, ma per gli studenti e il personale del 2° Istituto superiore “Arangio Ruiz”, che già ieri ha accolto tutte le prime classi nell’edificio di via Catania, si prospetta un periodo con qualche sacrificio. I lavori di adeguamento sismico e messa a norma degli impianti in corso nell’ala vecchia (alle spalle dell’edificio nella foto di copertina), per 3,1 milioni di euro a valere su risorse del Pnrr e da concludersi entro fine 2025, richiedono il trasferimento temporaneo degli studenti in locali alternativi che, però, non sarebbero ancora pronti.
Lo rende noto l’augustano Alessandro Giangrande, presidente della Consulta provinciale degli studenti (Cps) nonché studente del “Ruiz”, paventando che “gli studenti saranno costretti a svolgere lezioni su doppi turni di tre ore, con l’aggiunta di attività didattiche anche il sabato, fino al trasferimento nelle strutture alternative“.
La competenza sui lavori di manutenzione straordinaria del plesso scolastico è del Libero Consorzio comunale di Siracusa, pertanto il presidente della Cps ha incontrato ieri l’altro nel capoluogo aretuseo i responsabili del settore 5° “Pubblica istruzione” dell’ex Provincia.
“Ho ritenuto fondamentale, nell’interesse degli studenti, chiedere informazioni chiare e precise riguardo lo stato di avanzamento dei lavori – afferma Giangrande – e in particolare sulle tempistiche di stipula dei contratti di affitto delle strutture alternative e sulla loro consegna”.
Durante l’incontro, secondo quanto rende noto lo stesso presidente della Cps, ha dialogato con la capo settore Claudia Calore e con Eugenio Paolo Leone, responsabile della manutenzione e del patrimonio immobiliare. “Mi è stato confermato che tutte le coperture finanziarie sono state garantite e che la bozza del contratto di affitto è pronta”, fa sapere Giangrande.
È stato inoltre evidenziato, durante l’incontro, che “i lavori di adeguamento delle strutture alternative – rende noto – saranno di breve durata e che si prevede pertanto la consegna delle stesse entro la fine di settembre“.
“Pur comprendendo la complessità della situazione – conclude il rappresentante studentesco – è difficile non provare un certo rammarico per il fatto che non si sia riusciti a predisporre le strutture in tempo per l’inizio dell’anno scolastico. Ho sottolineato più volte, durante l’incontro, l’urgenza di agire celermente per ridurre i disagi agli studenti, e i responsabili provinciali hanno ribadito l’impegno di rispettare gli accordi presi, garantendo dunque la consegna delle strutture entro il mese di settembre”.





















