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Augusta, commemorato il finanziere di mare Pietro Tomai Pitinca caduto nel bombardamento del ’43

AUGUSTA – Il caduto Pietro Tomai Pitinca, guardia scelto di finanza di mare, è stato commemorato la mattina del terzo e ultimo giorno di iniziative comunali per la Giornata della memoria cittadina, sabato 15 maggio dinanzi alla tomba ove dimorano le spoglie mortali. Per ricordare l’unica vittima militare del bombardamento aereo americano sul centro storico del 13 maggio ’43,  in cui persero la vita sessanta civili, con il crollo del ricovero dei Cannizzoli, la sobria cerimonia è stata promossa dalla sezione locale dell’associazione “Lamba Doria” di concerto con l’assessorato alla Cultura.

Tomai Pitinca, nato a Pulsano (Taranto) l’1 gennaio 1908, trasferito ad Augusta a seguito di otto anni di servizio a Trieste, sposò nell’Isola, il 9 luglio 1939, Lucia Cantone. Quasi quattro anni dopo, il tragico destino. Gli è stata concessa la Croce di guerra e, il 28 febbraio 2013, a lui intitolata la caserma del naviglio della Guardia di finanza in via Roma a Taranto.

Presenti sabato mattina la figlia del caduto Pitinca e i familiari, all’ingresso del cimitero, osservando le restrizioni vigenti in “zona arancione”, si sono radunate autorità civili e militari: tra le autorità civili, il sindaco Giuseppe Di Mare, il senatore Pino Pisani, il presidente del consiglio comunale Marco Stella, diversi assessori della giunta e consiglieri comunali; tra le autorità militari, il colonnello Luca De Simone comandante provinciale della Guardia di finanza, il maggiore Andrea Sotgiu comandante della compagnia della Gdf di Augusta, il maggiore Stefano Santuccio comandante della compagnia carabinieri di Augusta, il capitano di vascello Tiziano Garrapa capo di stato maggiore di Marisicilia in rappresentanza del comandante marittimo Sicilia contrammiraglio Andrea Cottini, il capitano di vascello Antonio Catino comandante della Capitaneria di porto di Augusta.

La cerimonia è stata introdotta dall’assessore alla Cultura, Giuseppe Carrabino, che ha ringraziato quanti hanno reso possibile la realizzazione dell’evento, menzionando la ricerca storica condotta presso l’Archivio dello stato civile per la sensibilità della responsabile Marinella Mendola, e il capitano Nicola Amoroso comandante della sezione operativa navale della Guardia di finanza di Taranto. Poi, nel suo indirizzo di saluto, il sindaco Di Mare ha ringraziato tutti gli intervenuti ricordando il caduto Tomai Pitinca quale esempio di altruismo incondizionato. Particolarmente toccante l’intervento del colonnello De Simone, che ha poi dato lettura di un messaggio del generale di corpo d’armata Flavio Zanini, presidente del Museo storico della Guardia di finanza di Roma.

Qui di seguito il prezioso contributo storico sul Caduto contenuto nel messaggio: “Sono immensamente grato alle Loro Autorità per aver voluto ricordare la figura di Pietro Tomai Pitinca, un padre di famiglia di appena trentacinque anni, che aveva servito con onore il Corpo delle Fiamme Gialle, nell’ambito del contingente di mare sin dal 1927, prestando servizio in varie località d’Italia. Abile uomo di mare, il Tomai Pitinca era stato promosso “Guardia scelta” il 1 agosto 1939, appena trasferito presso la Stazione Naviglio di Augusta, dopo quasi nove anni trascorsi a Trieste. Con l’entrata in guerra dell’Italia fu mobilitato con la sua unità, una vecchia ma ancora efficiente “Pirobarca” comandata dall’Appuntato Giuseppe Golino, con essa si sarebbe distinto in varie azioni di guerra, culminate, infine, con l’eroico comportamento tenuto dall’equipaggio delle Fiamme Gialle nelle perigliose acque della gloriosa Base Navale di Augusta, nel febbraio del 1943”.

Alla cerimonia è intervenuto, a nome dei familiari, il nipote Pietro Veca:  “Quel giorno, mio nonno si stava recando al porto insieme ad un collega per prendere servizio. Nel passare nei pressi di un ricovero, una donna gli chiese aiuto dicendo che aveva smarrito la bambina. Il collega proseguì, mentre mio nonno, lasciando il berretto all’ingresso, si introdusse all’interno del ricovero alla ricerca della bimba. Dopo qualche istante una bomba cadde proprio sul ricovero. Il collega si salvò. I corpi di diversi caduti furono estratti alcuni giorni dopo con l’ausilio di una gru fatta pervenire da Siracusa”.

La cerimonia è proseguita con la recita della preghiera del finanziere da parte del maresciallo Sequenzia della compagnia della Gdf di Augusta e l’esecuzione del “Silenzio” a cura del maestro Gaetano Galofaro, direttore del Corpo bandistico “Federico II – Città di Augusta”. A concludere l’iniziativa, una breve allocuzione di Alberto Moscuzza, presidente dell’associazione storico-culturale “Lamba Doria”, e l’omaggio floreale deposto sulla tomba del Caduto dal referente cittadino dell’associazione, Francesco Paci.


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