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Augusta, 13 maggio ore 12,50: la memoria “risuona” per la città

AUGUSTA – Ricorre oggi la Giornata della memoria cittadina, 78° anniversario del bombardamento aereo americano che, nel 1943, devastò il centro storico provocando sessantuno vittime, sessanta civili e un militare. Si è dato inizio stamani alle 9 a una “tre giorni” di iniziative del Comune per fare memoria (clicca qui per l’articolo sul programma), nel rispetto delle misure governative anti-Covid, partendo da una scuola (plesso “La Face” dell’istituto comprensivo “Orso Mario Corbino”), poi in via Soccorso per la dedicazione di “piazza 13 Maggio 1943“, dove tornerà il mercato rionale, quindi a mezzogiorno la santa messa in suffragio delle vittime celebrata dall’arciprete don Palmiro Prisutto nella chiesa di San Domenico.

Alle ore 12,50 le sirene di tutte le navi militari ormeggiate nel porto Megarese hanno suonato, per un minuto, insieme al rintocco delle campane delle chiese. Mentre la cittadinanza è stata invitata, secondo il programma comunale, a osservare un minuto di silenzio. Contestualmente, le autorità civili e militari hanno deposto una corona d’alloro al memoriale dei Caduti nel giardino attiguo alla chiesa di San Domenico.

Ricordiamo che con delibera di giunta n. 32 del 15 febbraio 2011 venne istituita la “Giornata della memoria delle vittime civili e militari di Augusta nel secondo conflitto mondiale”, a cui è seguita la delibera di giunta n. 34 del 12 marzo 2018, con la quale il Comune di Augusta ha riunito nella giornata del 13 maggio due commemorazioni fino ad allora distinte, quella del 13 maggio già istituzionalizzata che si riferisce al bombardamento aereo americano del 1943 e quella del 17 luglio in riferimento alla distinta tragedia causata due mesi dopo da una bomba sganciata da un velivolo tedesco, colpito dalla contraerea, che finì tragicamente su una grotta di Brucoli ove trovavano riparo decine di sfollati. A seguito della unificazione delle due giornate, su proposta che venne formalizzata dall’associazione storico-culturale “La Gisira di Brucoli”, il 13 maggio ricorre quindi la “Giornata della memoria delle vittime civili e militari di Augusta e della frazione di Brucoli nel secondo conflitto mondiale”, celebrata in questa forma per la prima volta il 13 maggio del 2018 nella chiesa Madre.

La Gazzetta Augustana.it ricorda quel 13 maggio 1943 riproponendo il seguente contributo storico ricevuto lo scorso anno dal direttore del Museo della Piazzaforte del Comune di Augusta, Antonello Forestiere.

Il 13 maggio 1943 una formazione di cinquantadue quadrimotori B-24D Liberator americani del 376th Bomber Group “Liberandos” (ventisette velivoli) e del 98th Bomber Group “The Pyramiders” (venticinque velivoli) decollati dalla Libia, attaccarono in due ondate tra le ore 12.50 e 13.40 la città di Augusta.

Furono sganciate 484 bombe di grosso calibro e 1500 spezzoni incendiari. La città subì pesanti distruzioni all’abitato ed al patrimonio monumentale (distrutte le chiese di Gesù e Maria e di Sant’Andrea) e sotto le macerie rimasero 61 morti e numerosi feriti, tutti civili. Il ricovero dei Cannizzoli crollò, seppellendo quanti vi si erano rifugiati. Unico caduto militare, il giovane finanziere di mare Pietro Tomai Pitinca.

Fu un bombardamento del tutto inutile rispetto al suo obiettivo iniziale, in quanto la nave cisterna Quarnaro era già stata allontanata (per ordine dell’Ammiraglio in sede al Comando Marina) in un punto della rada lontano dall’abitato, proprio per scongiurare l’attacco. Le bombe furono invece sganciate lo stesso su un porto praticamente vuoto andando a finire in buona parte sull’abitato del centro storico. Nessun aereo fu abbattuto dalla reazione delle batterie della Piazzaforte, per via della quota mantenuta e della velocità dei quadrimotori durante i due passaggi su Augusta.

Efficaci e rapidi furono i soccorsi per la popolazione, prestati immediatamente dai militi dell’UNPA, dai marinai ed avieri qui di base e dai Vigili del Fuoco del 79° Corpo giunti da Siracusa, ai quali si aggiunsero aliquote da Vittoria e Reggio Emilia.

Oggi, nel 77° anniversario (nel 2020, ndr) dell’evento per il quale è stata da qualche anno proclamata dal Comune la “Giornata della Memoria Cittadina”, ricordiamo i lutti e le distruzioni di quel giorno. Il 13 maggio infine, sotto il profilo dell’analisi storica, per gli esiti che ne scaturirono tra militari e popolazione anche a livello psicologico, costituì la naturale premessa dei successivi tragici eventi della caduta della Piazzaforte nel luglio 1943.

(Nella foto di copertina: bombardamento di Augusta del 13 maggio 1943, vista da Dicat via Dessiè)


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