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Augusta, contagi e ricoveri ancora in salita, riapre il Covid center al “Muscatello”

AUGUSTA – È stato riattivato stamani il Covid center nel vecchio padiglione dell’ospedale “Muscatello”, che era stato restituito agli originari reparti di Medicina interna (18 posti letto) e Chirurgia generale (14 posti letto) a metà giugno. Ad oggi i reparti Covid degli ospedali di SiracusaNoto e Lentini risultano infatti quasi saturi e il nosocomio augustano è, per programmazione dell’Asp di concerto con la Regione, il quarto ad attivarsi in caso di carenza di posti letto in provincia.

Non ci sono ancora ricoverati Covid al “Muscatello”, ma proprio oggi è stato reso noto (dati Asp divulgati dal Comune, riferibili a ieri) che gli augustani ospedalizzati sono 14, il picco di questa quarta ondata, tutti in terapia ordinaria, tra Siracusa e Noto appunto. Il numero dei ricoveri in provincia ha superato i cento e per tale motivo è stato, come nel recente passato, convertito il reparto di Medicina interna del “Muscatello”.

Quanto ai pochi pazienti Covid augustani finiti in terapia intensiva nell’ultimo mese, è il direttore sanitario dell’Asp Salvo Madonia a precisare: “Non si sono registrati decessi di augustani per Covid, ma se fossimo tutti vaccinati oggi parleremmo di altro“. Per l’Asp, la priorità resta la vaccinazione, tra completamento della popolazione comprendente i bambini maggiori di 5 anni e terze dosi. “La maggior parte dei ricoverati non sono vaccinati“, sottolinea ancora una volta il direttore sanitario dell’Azienda, volendo così spronare i cittadini a recarsi al nuovo centro vaccinale allestito a Punta Izzo in collaborazione con la Marina militare, dove è possibile ricevere l’inoculazione anche senza prenotazione.

Il centro vaccinale è aperto dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 13 e dalle 14,30 alle 17,30, mentre per la vaccinazione pediatrica (target 5-11 anni) sono stati riservati i pomeriggi di giovedì e venerdì e il sabato mattina.

Nel frattempo gli attuali positivi ad Augusta sono cresciuti ulteriormente, dai 696 comunicati il 7 gennaio ai 793 di oggi, segnando un nuovo record in città. Ed è cambiato in questi giorni il luogo dove sottoporsi al tampone con modalità drive-in, che passa dal Polivalente del “Costa” al Palajonio, ma è riservato a coloro che vengono convocati dall’Asp.

Per i cittadini che avvertono sintomi sospetti o sono entrati in contatto stretto con positivi, senza però risultare nella rete dei contatti ricostruita dall’Asp, è chiaramente possibile sottoporsi privatamente ai test antigenici rapidi di generazione avanzata. Dal 6 gennaio scorso questa tipologia di test, secondo la circolare regionale di Dasoe e Dps, vale per accertare la positività o la necessità di proseguire l’isolamento domiciliare anche senza conferma del tampone molecolare, prevedendo per i sintomatici, in caso di esito negativo, la ripetizione del test (eventualmente molecolare) a distanza di 2 o 4 giorni.

(Foto di copertina: repertorio)


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