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Augusta, “Cura Augusta 2.0” per i contributi Covid comunali verso l’annullamento?

AUGUSTA – “Annullamento delibera di consiglio comunale n. 86 del 29/12/2020″. Lo si legge nella convocazione della quinta commissione consiliare Finanze e Bilancio, da parte della presidente Maria Grazia Patti. Giorno 20 gennaio sarà quindi discussa, oltre al riconoscimento di due debiti fuori bilancio, l’eventualità di annullare il regolamento “Cura Augusta 2.0”, approvato dalla maggioranza in consiglio comunale, tra le contestazioni sollevate dell’opposizione, lo scorso 29 dicembre.

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Il nuovo regolamento, che ha inteso sostituire quello approvato dalla passata maggioranza pentastellata, ha stabilito i criteri di ripartizione e quindi di accesso ai restanti fondi della misura comunale finalizzata a erogare un ristoro economico una tantum alle attività in sofferenza per l’emergenza Covid. Secondo quanto asserito dal consigliere della nuova maggioranza Marco Niciforo, si tratterebbe di circa 700 mila euro avanzati dal milione di euro liberato lo scorso maggio dall’allora amministrazione Di Pietro, come da decreto Rilancio, tramite la rinegoziazione di 57 mutui con Cassa depositi e prestiti.

Dal fronte delle opposizioni, che avevano già sollevato forti perplessità in aula sul nuovo regolamento, interviene adesso Giancarlo Triberio, che è capogruppo consiliare del “Nuovo patto per Augusta”. “C’erano una volta 700.000,00 euro per le attività in difficoltà. L’arroganza e la superficialità della maggioranza che sostiene il sindaco Di Mare fa perdere 700 mila euro alle attività economiche causa Covid 19 – è l’incipit di una nota stampa del consigliere – Gli uffici comunali chiedono l’annullamento della delibera sul Cura Augusta 2.0“.

Con la Sicilia zona arancione e le scuole chiuse causa l’incessante aumento dei contagi, finalmente, meglio tardi che mai, arriva l’ordinanza sindacale “anti assembramento” che, precauzionalmente, si era chiesta da tempo. Era necessario assumere una posizione chiara di contenimento e controllo al fine di non rendere vani i tanti sacrifici fatti dai cittadini e dalle attività commerciali, ma ora – sostiene Triberio – oltre al danno causato dalla pandemia, la maggioranza che sostiene il sindaco Di Mare consegna la beffa dei mancati aiuti tanto sbandierati. Primo atto del 2021, con richiesta (n° 1 del 11/01/21) del responsabile del VI settore, gli uffici comunali, propongono al consiglio comunale l’annullamento della delibera n° 86 del 29/12/2020 riguardante, appunto, l’approvazione del controverso regolamento “Cura Augusta 2.0” per l’attribuzione di contributi alle attività economiche cittadine in difficoltà causa Covid 19“.

Durante quel consiglio, come minoranza, e come già da me alla stampa dichiarato – ribadisce – avevamo ripetutamente chiesto di essere ascoltati presentando sia la pregiudiziale che emendamenti volti ad aggiustare il tiro di un atto “pensato male e scritto ancora peggio” al fine di evitare quello che purtroppo adesso si sta concretizzando“.

Il primo vero atto amministrativo dell’amministrazione Di Mare, voluto da una maggioranza costruitasi artificiosamente post voto – conclude Triberio – è risultato essere il votarsi e l’approvarsi presuntuosamente, senza ascoltare la minoranza, un regolamento inattuabile che farà perdere i circa 700 mila euro, che in questo momento di crisi erano necessari e che erano destinati alle attività del nostro territorio, e che confidavano in un concreto sostegno. Il confronto, tanto ostentato, ma mai attuato, poteva evitare questo scempio, peccato che la maggioranza, volendo rimanere tale debba  continuare a dare il contentino ai suoi diversi componenti anche a discapito delle reali necessità della nostra città e dei suoi cittadini. Le luminarie natalizie cominciano a spegnersi“.

Abbiamo chiesto una replica al sindaco Giuseppe Di Mare. “C’è stato un problema tecnico negli uffici – ci risponde – È una proposta, ovviamente, del consiglio comunale. Mi pare di aver capito che alcuni soggetti non assegnatari hanno fatto dei ricorsi e quindi non si è chiuso il vecchio bando, e tecnicamente ha creato dei problemi“.

Il primo cittadino, pur confermando l’inconveniente tecnico-amministrativo in merito al nuovo regolamento, sui 700 mila euro stimati di contributi Covid comunali afferma: “Per quanto riguarda le dichiarazioni sul rischio di perdere 700 mila euro, c’è sempre il rischio di perdere qualcosa, in tutti i comuni, ma non penso sia questo il caso“.

(Nella foto di repertorio in copertina: il nuovo consiglio comunale all’atto dell’insediamento, lo scorso 23 novembre)


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