Politica

Augusta, deposito Gnl, gruppo consiliare M5s replica alla frecciata del sindaco: “Mai avallati né mini né maxi depositi”

AUGUSTA – Rinviata la conferenza dei servizi decisoria, dopo la convocazione da parte dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale per ieri, sul progetto presentato dalla Restart Consulting srl di un deposito galleggiante di Gnl nel porto Megarese (vedi immagine di copertina, ndr), una frecciata del sindaco Giuseppe Di Mare alla precedente amministrazione ha innescato la replica del gruppo consiliare del Movimento 5 stelle, con i consiglieri Marco Patti, Chiara Tringali e la capogruppo Roberta Suppo che in quella giunta pentastellata è stata vicesindaco.

Forse la governance portuale fatica a comprendere che questa Amministrazione intende segnare un percorso di netta discontinuità sulla titolarità delle decisioni riguardanti la nostra città – ha dichiarato ieri il primo cittadino, rivendicando la pregiudiziale posta, in apertura di conferenza dei servizi, per il rinvio – L’insediamento di mini depositi galleggianti di Gnl, per quanto di dimensioni infinitesime rispetto ai mega serbatoi di stoccaggio che la precedente Amministrazione aveva silenziosamente avallato, deve comunque essere oggetto di attenta e completa valutazione per quanto scevra da posizioni preconcette che nulla apportano né in termini di comprensione della questione, né tantomeno in capacità di attrarre investimenti“.

Come noto, i consiglieri del Movimento 5 stelle hanno depositato nei giorni scorsi la richiesta di una consultazione referendaria sul tema “ai sensi dell’articolo 58 dello Statuto comunale“.

Il Sindaco, che ancora non prende posizione sulla localizzazione dell’impianto di Gnl, oggi (ieri, ndr) ha però trovato il tempo di dichiarare una grossa falsità: la vecchia Amministrazione 5 Stelle non ha avallato né mini né maxi depositi replica l’attuale gruppo consiliare pentastellato – per il semplice fatto che non aveva mai potuto valutare un progetto concreto, né tantomeno era stata chiamata a esprimersi su una localizzazione concreta dell’impianto, che è il vero nodo della contesa questione cittadina“.

Dal mese di dicembre siamo noi a chiedere chiarezza sul tema, dopo che alla conferenza dei servizi di novembre ha fatto seguito il più totale silenzio dell’amministrazione, che non ha ad oggi reso nota la sua posizione – asseriscono i tre consiglieri d’opposizione – Siamo stati noi del Movimento 5 stelle a richiedere il Consiglio monotematico, che però si è concluso con un nulla di fatto, nel quale abbiamo registrato l’assordante silenzio del sindaco e dell’assessore al ramo“.

Da quel Consiglio – concludono i consiglieri nella nota congiunta – sono trascorsi invano 4 mesi, e oggi (ieri, ndr) arriva dal Sindaco un affondo tanto veemente quanto falso. Oggi abbiamo un progetto che alloca il deposito in una precisa area. Su questo, e su nient’altro, bisogna pronunciarsi. L’amministrazione ha una posizione? Se sì, lo dica chiaramente. Noi abbiamo indicato una strada dirimente: referendum. La parola venga data ai cittadini: ognuno di loro ha il diritto di dire sì o no a questo ennesimo impianto nella nostra zona industriale. Tutto il resto, è semplicemente melina per giustificare l’ingiustificabile“.


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