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Augusta, deposito Gnl, sit-in in piazza ma la conferenza dei servizi decisoria è rinviata. Sindaco: “Ho chiesto io il rinvio”

AUGUSTA – È stata rinviata a data da destinarsi la conferenza dei servizi sulla realizzazione e la gestione di un deposito di stoccaggio di Gnl (Gas naturale liquefatto) all’interno del porto Megarese, che era fissata per stamani alle ore 10 con modalità telematica “in seduta decisoria“, come riportato nella convocazione datata 1 giugno. A richiedere il rinvio è stato il sindaco Giuseppe Di Mare.

È stato un mio intervento in via preliminare a chiedere il rinvio perché era una (conferenza dei servizi, ndr) decisoria e lo abbiamo appreso l’1 giugno – sottolinea, in risposta alle nostre domande, il sindaco Di Mare – L’Adsp (Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, ndr) ha cambiato il titolo della conferenza dei servizi da “fattibilità” a “decisoria”. Ho chiesto io il rinvio perché ci serve più tempo, trattandosi di una decisoria, per guardare bene tutta la documentazione. Si parla di transizione energetica ed è un momento importante, è chiaro che le valutazioni vanno fatte con calma e con i tempi dovuti“.

Alla conferenza dei servizi decisoria gli enti convocati dall’Autorità di sistema portuale Augusta-Catania sono: Assessorato regionale Territorio e Ambiente, Assessorato regionale Energia e Servizi di pubblica utilità, Comando Marisicilia, Libero Consorzio comunale di Siracusa, Comune di Augusta, Capitaneria di porto di Augusta, Agenzia delle dogane di Siracusa, Comando provinciale Vigili del fuoco di Siracusa, Provveditorato interregionale per le opere pubbliche di Palermo, Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa. È stata inoltre ammessa l’associazione “Decontaminazione Sicilia“, nella qualità di uditore, avendo presentato istanza di partecipazione al fine di “sottolineare, anche in quella sede, la propria contrarietà riguardo l’ubicazione di detto deposito di Gnl da ritenersi estremamente pericolosa per una serie di criticità già elencate ed esposte in più occasioni“.

Stamani si è tenuto comunque l’annunciato sit-ininformativo” in piazza Duomo, dinanzi al palazzo municipale, del “Comitato stop veleni“, presente don Palmiro Prisutto (vedi foto di copertina, ndr). Tale comitato, esattamente due anni fa, insieme alla suddetta “Decontaminazione Sicilia”, a “Natura sicula” e al comitato “Bagali-Sabbuci-Baratti”, depositò un esposto alla Procura della Repubblica di Siracusa sui potenziali pericoli inerenti alla costruzione di un deposito per lo stoccaggio di Gnl all’interno della rada di Augusta.

Si ricorda che il Consiglio comunale di Augusta, in seduta monotematica lo scorso 15 febbraio (convocato su richiesta dei tre consiglieri di opposizione del M5s Roberta Suppo, Marco Patti, Chiara Tringali), ha approvato un “documento programmatico” all’unanimità dei presenti. Pur riconoscendo “la necessità che il porto di Augusta sia dotato di un deposito Gnl“, il Consiglio si riservava “una più approfondita conoscenza delle motivazioni che hanno indotto l’Adsp a localizzare il deposito Gnl presso il pontile consortile, e non altrove“, auspicando “un dialogo costante, proficuo e di rispetto reciproco tra Adsp e Comune di Augusta“.

Dialogo che si sarebbe potuto concretizzare due mesi e mezzo dopo, il 29 aprile, in sede di riunione congiunta tra la terza commissione consiliare Ambiente presieduta da Paolo Trigilio e la seconda commissione consiliare Sviluppo economico presieduta da Giuseppe Tedesco, alla presenza di rappresentanti dell’Adsp e della società titolare del progetto. Ma in quell’occasione, attraverso una nota congiunta, i consiglieri di maggioranza Trigilio e Tedesco hanno lamentato il “mancato invio” della “documentazione relativa alla valutazione dei rischi sia ambientali che di sicurezza, relativi all’ubicazioni dello stesso e lo stato di avanzamento procedurale dei lavori relativi all’iter di realizzazione dell’impianto“.

Trascorso nel frattempo un altro mese, pochi giorni fa, il 4 giugno, i tre consiglieri pentastellati Suppo, Patti Marco e Tringali hanno diramato una nota congiunta asserendo che “pervenuta in Municipio detta documentazione, i consiglieri del M5s, con nota protocollo n. 31495 del 5 maggio 2021, hanno chiesto agli stessi presidenti di commissione di analizzarla in altra seduta da convocarsi ad hoc, eventualmente con l’ausilio di esperti ambientali e con la partecipazione delle associazioni ambientaliste“, sottolineando che in tal modo auspicavano “un documento condiviso che impegnasse l’amministrazione sul parere da rendere in seno alla successiva conferenza dei servizi“. Rilevando l’assenza di nuove riunioni di commissione sul tema, i consiglieri pentastellati hanno contestato che “nulla è dato saper su come si esprimerà l’Amministrazione comunale in quella sede, né tantomeno su come il Comune di Augusta intende impegnarsi in questa delicata questione che riguarda la sicurezza e la salute di tutti i cittadini di Augusta (e non solo)” e hanno pertanto “depositato la richiesta di una consultazione referendaria ai sensi dell’articolo 58 dello Statuto comunale“.


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