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Augusta, deposito Gnl, Unionports: “Superare disinformazione e pregiudizi”. Comitato stop veleni: “Restiamo contrari”

AUGUSTA – Si susseguono gli interventi a mezzo comunicato dell’associazionismo di varia natura sull’onda lunga del consiglio comunale monotematico, svolto ieri l’altro per quasi sei ore, in merito all’idea progettuale per la realizzazione di un deposito di Gas naturale liquefatto (Gnl) nel porto Megarese (vedi nostra immagine in copertina, ndr), illustrata da remoto dagli stessi progettisti della società che ha partecipato all’avviso esplorativo di manifestazione di interesse pubblicato un anno e mezzo fa dall’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale.

Un coro di consensi, con il consiglio comunale unitariamente ad approvare un “documento programmatico” nel quale si chiedono ulteriori lumi limitatamente ai motivi della localizzazione presso il pontile consortile e alle “opportune misure compensative“. Stamani Unionports, cluster di imprenditori portuali, ribadisce con un comunicato la propria posizione di sprone per la realizzazione dell’opera, come già sostenuto nel corso della seduta consiliare, a cui fa da contraltare, nell’ambito delle associazioni ambientaliste, la “assoluta contrarietà” al progetto confermata dal “Comitato stop veleni” del quadrilatero industriale Augusta-Melilli-Priolo-Siracusa.

Il progetto è stato presentato alla città e alle forze imprenditoriali, sociali, ambientaliste – premette Davide Fazio, presidente di Unionports Un progetto chiaro che dimostra come il deposito di Gnl (Gas naturale liquefatto) galleggiante e con propulsione autonoma, è un impianto sicuro. I dettagli dati l’altra sera in Consiglio comunale sono più che esaurienti e ci auguriamo che chi è contrario non lo sia per pregiudizio o per una non approfondita informazione“.

Il deposito di Gnl nel porto di Augusta prevede l’arrivo del gas già liquefatto, lo stoccaggio con prodotto liquefatto ed il suo trasferimento alle navi e altri mezzi di trasporto sempre in forma liquefatta – afferma, sottolineando quanto esposto dai progettisti ieri l’altro – Un sistema che le attuali tecnologie possono realizzare in estrema sicurezza. E, dati alla mano, anche se parlassimo di un deposito con tecnologie precedenti, i dati ci dicono che negli ultimi trenta anni vi è stato un solo incidente nel mondo. E senza alcuna vittima. Ma il progetto presentato l’altra sera al Consiglio comunale è un sofisticato e complesso sistema di tecnologia avanzata e più che sicura. Se qualcuno intende confondere un “deposito” di gas liquido  con una “rigassificatore” fa  una cattiva informazione, ed in mala fede. Inoltre, chi si imbarcherebbe in un progetto che costerà decine di milioni con il rischio di perdere l’investimento?“.

Il deposito di Gnl ad Augusta è una opportunità per l’intera Sicilia. Tutti i programmi e gli studi internazionali, come l’International energy outlook – ricorda Fazio, come già sottolineato ieri da Tringali, vicepresidente di Confindustria Siracusa ci dicono che il mercato del Gnl è in forte espansione e per il 2040 si prevede che gli scambi a livello mondiale saranno circa tre volte superiori a quelli attuali. Già adesso una buona parte del traffico via mare (ma anche via terra) avviene con propulsori a Gnl. Tutti i i principali porti del Mediterraneo si sono attrezzati in tal senso, mentre  i grandi armatori (ma anche la Marina militare) vedono nel Gnl il combustibile del futuro, che rispetta le linee di riduzione di emissioni inquinanti e produzione di gas serra“.

Quindi il Gnl ci farebbe andare verso la ecosostenibilità tanto richiesta dalla opinione pubblica mondiale e perseguita dai programmi sovranazionali, come consentirebbe al porto di Augusta di rimanere nel mercato – conclude il presidente di Unionports – Poiché, senza un deposito, come potrebbero fare bunkeraggio le navi in transito? E come potrebbe operare il nostro apparato industriale? E, inoltre, da non trascurare le opportunità di filiera come la catena del freddo. Su ciò bisogna seriamente riflettere, superando finalmente disinformazione e pregiudizi. Facendo tutti un passo in avanti, la cultura d’impresa come le culture politiche ed ambientaliste“.

Cultura ambientalista almeno in parte rappresentata nel quadrilatero industriale dal “Comitato stop veleni“, che nel giugno 2019, insieme ad altre tre associazioni (Decontaminazione Sicilia, Natura sicula, comitato Bagali-Sabbuci-Baratti), aveva presentato un esposto in Procura sui potenziali pericoli inerenti alla costruzione del deposito di Gnl in rada. “Alla luce del consiglio comunale sulla realizzazione del deposito e stoccaggio di Gnl svoltosi ad Augusta il 15 febbraio 2021 – si legge in una nota divulgata ieri sera – ribadiamo così come già esternato dalla nostra rappresentante durante la seduta, la nostra assoluta contrarietà alla realizzazione del progetto nelle modalità e nell’ubicazione indicate, per i motivi che sono elencati dettagliatamente nel documento che alleghiamo alla presente nota e che abbiamo provveduto a fare acquisire agli atti durante i lavori del consiglio comunale in oggetto“.

Specifichiamo dunque che non approviamo i contenuti del documento finale redatto dai consiglieri comunali e da loro sottoscritto all’unanimità – puntualizza il Comitato – poiché riteniamo che non rispecchi quanto affermato e sostenuto dalle varie associazioni ambientaliste che hanno partecipato alla seduta consiliare“.

In particolare, nel documento di “osservazioni” ambientaliste, si evidenzia l’asserita inapplicabilità del “principio di precauzione“, a fronte dell’analisi del rischio di “incidente ad effetto domino” in un’area ad alta densità di impianti industriali, già ricadente in zona Aerca (Area ad elevato rischio di crisi ambientale) e riconosciuta area Sin (Sito di interesse nazionale), nonché ad elevato rischio sismico e “potenziale obiettivo sensibile in caso di conflitto o di attentato“. Concludendo con un cenno alla giurisprudenza: “Dalle ultime e recentissime sentenze – si legge – emerge come il diritto alla salute sia preminente sul legittimo diritto al profitto“.


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